Se mai la sera.

Mi ha sorpreso il mattino
inondandomi del pensiero di te.
Come se una mano dal cielo conquistasse
l'intero suo spazio
-mentre il mare posava placido ancora-
hai rapito la mia mente, e il mio corpo
intanto
si staccava da sé per raggiungerti rapidamente.

Eccomi in volo,
non sei poi così lontana...
Ora puoi vedermi finalmente, le barriere sono cadute
Basta un attimo per perdersi, un attimo per ritrovarsi.
Dall'alba alla notte mi seguirai fedele.

Ma quando la fine sarà vicina, non voltarti mai
come fece Orfeo, condannando il suo amore.
Continua il tuo volo, ti sveglierò io al mattino.
Scende la sera
-mentre il mare si agita ancora- ,
e nell'aria si scioglie un canto d'albatro
che avvolge ogni cosa,
e fa guerra al silenzio.
E' tempo di riposare, ora.
Ma tu, domani, sarai ancora qui,
Euridice?
Hans
Blaue Engel.
"Io, povero romantico, sollevai il suo calcagno
sull'isola del mio palmo,
e vidi in quell'istante i suoi polpacci lucenti
salire verso il viso minuscolo.
C'era uno scopo nel suo piede puntato;
la biancheria e le cosce profumavano
e obbligavano la spirale del mio fiato
a circumambulare per pudore
il loro aureo e il loro altro colore.
Sul palco l'orchestrina suonava.
Si alzò una mano femminile,
ma lei non gridò "lo so,
lo so che è pazzo d'amore".
Il suo ventaglio esplose in un milione di luci
mentre il calcagno si levò,
saltando dal mio palmo che rimase marcato
da una specie di cuore.
Ora torna a danzare sulle punte
facendo sfavillare un corpo con dodici gambe
e molte braccia da sollevare
sul suo calcagno e su di me.
Io, povero romantico, contemplo
l'insetto su quest'albero dipinto.
Qual è l'ala di metallo
e qual è quella vera?"
(Dylan Thomas)
Trascinami di nuovo sui tuoi colli ispidi, ma prova a non precipitare per prima. Férmati, ancora un attimo, e vacci piano, sai, piano con l'affetto. Potresti uccidermi così...
Tu m'inietti succhi diabolici, io non conosco antidoti; mi distruggono le tue attenzioni, e gli occhi tuoi famelici.
Lasciami respirare col mio fiato, vorrei provare anch'io, che importa se è tutto sbagliato?
Lasciami, lasciami, lasciami....
Chi stai guardando in questo momento?
Maree.
"E tutte le odiose virtù
mi affliggono a morte"
"E il tempo sospinse alla deriva
o in fondo ai mari la mia creatura mortale
avvisata della salata avventura
di maree che mai toccano le rive.
Io che ero ricco fui reso più ricco
sorseggiando alla vite dei giorni.
Nato di carne e spirito, non ero
né spirito né uomo, ma un fantasma mortale.
E fui abbattuto dalla piuma della morte.
Io fui un mortale fino all'ultimo
lungo un sospiro che recò a mio padre
il messaggio del suo morente cristo.
O voi che v'inchinate alla croce e all'altare,
abbiate memoria di me e pietà di Colui
che usò per armatura la mia carne e le mie ossa
e usò doppiezza al grembo di mia madre".
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A chi resta fedele
"Sono venuto a spennarti,
a strapparti l'esotico piumaggio,
anche se è forte la tua collera:
a portarti da me,
dove la brina non potrà mai scendere
né i petali di alcun fiore cadere".
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Nella luce dell'andare.
"Tu hai peccato, cuore periodico;
ti affogherò irragionevolmente,
ti lascerò in me perché ti trovino
più cupo che mai,
troppo colmo di sangue perché vi scorra il mio amore.
Fermarsi è illusorio
e io voglio la realtà sul palmo della mano,
non come simbolo, pietra parlante o no.
Andarmene è il mio desiderio;
e dunque andrò,
ma nella luce dell'andare
gli attimi sono miei.
Ad altro potrei dedicarli.
La sosta non ha attimi,
ma o io vado o muoio"
Il poeta gallese Dylan Thomas, nato nel 1914, muore per le conseguenze dell'alcolismo all'età di 39 anni. Il suo destino lo accomuna a tanti suoi "colleghi" sparsi nei secoli addietro. E a tanti che sono sotto i nostri occhi nelle strade delle città, negli atri delle stazioni, nei luoghi del nostro "sguardo schifato rivolto altrove". Questo è un omaggio a tutti corpi dimenticati, destinati a divenire anime dimenticate.
Hans
LUGLIO 2006.

...shine on you crazy diamond...
(Nel luglio del 2006 muore Syd Barrett, uno dei fondatori dei Pink Floyd; senza di lui, forse, non sarebbe stata scritta una delle pagine più epiche della storia del rock, e della musica in generale. Arrivederci, onirico Pifferaio alle porte dell'Alba)
9 LUGLIO 2006.
BERLINO, SUCCURSALE D'ITALIA!
Dalle Alpi al Salento un solo grido, un solo movimento:
QUATTRO VOLTE CAMPIONI DEL MONDO!!!!
grazie ragazzi per questa notte...
Versi da lontano.
Accogliendo l'invito di alcuni dei miei "venticinque lettori", pubblicherò stralci di letture orientali. Inizio dalla lirica cinese.
"Di nuovo è autunno, insieme ondeggiamo
nel vento come rovi.
Non ancora abbiamo il cinabro
del modesto Ko Hung.
Tra solenni bevute e pazze canzoni
sciupiamo i giorni
E alzandoci in volo senza accettare regole,
a che cosa miriamo?"
(Tu Fu, 712-770 d.C.)
(Il cinabro veniva utilizzato, nella tradizione alchemica cinese, per preparare l'elisir di lunga vita).
"Questa notte riposo in cima al tempio
con la mano posso cogliere le stelle
Non oso dar suono alle parole
per timore di destare gli abitanti
del cielo"
"Tra tanti sentieri tortuosi
dove troverò la retta via?
Col grande vento che scompiglia l'onda
verrà la mia ora
Quando isserò dritta la mia vela di nubi
per l'immenso mare"
(T'Ai Po, 701-762 d.C.)
(Questa poesia fu incisa su una tavoletta e abbandonata sulla trave del soffitto del tempio dell'Hupeh, in una regione difficilmente accessibile. Fu ritrovata molti secoli dopo essere stata composta).
"Il fruscio delle foglie è come pioggia che cade
Come la neve è candida
la luna
Nel cuore della notte dormo in solitudine
Chi spazzerà la polvere dal mio letto?"
"Il vento fresco dalla finestra del nord
ti rende superiore a Hsi il grande"
(Fu Hsi fu uno dei leggendari sovrani cinesi)
"Per colui che questa vita conosce
Misero è il corpo, non il cuore"
(Po Chu-I, 712-? d.C.)

...PIACIUTA LA PIZZA?
