venerdì, 22 dicembre 2006

 Sia Luce!

fiat lux

Salute a

voi tutti,

incontràti su queste pagine!

Che la vita vi arrida!

Hans.

(Ultimo collegamento dell'Anno Primo di Albatros900)

albatros900
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temi : vita, amicizia

giovedì, 21 dicembre 2006

EUREKA!

Prima di congedarmi dal blog per questo 2006, desidero fare una sorpresa al mio amico Wil , che con tanta dedizione, ed enorme sforzo date le mie competenze informatiche, ha cercato di "erudirmi" su una funzione che reputo quasi essenziale (!) per il mio blog: quella di fare pubblicità ad alcuni post altrui, senza alcuna pretesa di essere esaustivo naturalmente. Dunque, comincio con questo tentativo pubblicizzando quel fantastico racconto che troverete cliccando appunto sul suo nick sopra (lo specifico solo per gli analfabeti come me), che se vogliamo può anche essere considerato un regalo di Natale a distanza!

E, visto che l'altro amico che mi ha aiutato in tale ardua operazione (!), ha bisogno in questo momento di un sorriso...quando si ricollegherà su splinder...troverà queste foto, e di sicuro sorriderà di cuore!

Ad maiora, semper!

albatros900
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mercoledì, 20 dicembre 2006

Lo sai che più si invecchia
più affiorano ricordi lontanissimi
come se fosse ieri
mi vedo a volte in braccio a mia madre
e sento ancora i teneri commenti di mio padre
i pranzi, le domeniche dai nonni
le voglie e le esplosioni irrazionali
i primi passi, gioie e dispiaceri.
La prima goccia bianca che spavento
e che piacere strano
e un innamoramento senza senso
per legge naturale a quell'età
i primi accordi su di un organo da chiesa in sacrestia
ed un dogmatico rispetto
verso le istituzioni.
Che cosa resterà di me? Del transito terrestre?
Di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita?

Mi piacciono le scelte radicali
la morte consapevole che si autoimpose Socrate

e la scomparsa misteriosa e unica di Majorana
la vita cinica ed interessante di Landolfi
opposto ma vicino a un monaco birmano
o la misantropia celeste in Benedetti Michelangeli.
Anch'io a guardarmi bene vivo da millenni
e vengo dritto dalla civiltà più alta dei Sumeri
dall'arte cuneiforme degli Scribi
e dormo spesso dentro un sacco a pelo
perché non voglio perdere i contatti con la terra.

La valle tra i due fiumi della Mesopotamia
che vide alle sue rive Isacco di Ninive.
Che cosa resterà di noi? Del transito terrestre?
Di tutte le impressioni che abbiamo in questa vita?
(Franco Battiato, Mesopotamia)

albatros900
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lunedì, 18 dicembre 2006

panzano (chianti)

Quiete in Chianti.

Grazie, France!

albatros900
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mercoledì, 13 dicembre 2006

Nella penombra, la luce.

Vieni presto per chi non ti aspetta più.

Vieni presto per chi ti ha sempre aspettato.

Vieni presto per chi non alza più gli occhi al cielo, temendo di restare accecato.

Vieni presto per chi guarda solo al cielo, perché quaggiù non trova più chi lo illumini.

Vieni presto per chi non ha la forza di sorridere.

Vieni presto per chi non è all’altezza.

Vieni per chi ha freddo, non solo nel corpo.

Vieni per chi ha calore nel cuore, e non sa a chi donarlo.

Vieni per chi crede ancora, ma vieni soprattutto per chi non crede più.

Vieni per chi ha gioia nel cuore, vieni per chi sa donarla agli altri.

Vieni per chi ce l’ha e non sa donarla, e per chi non l’ha affatto.

Vieni presto, per chi è piccolo, per chi non conta.

Vieni per chi non fa statistica.

Padre nostro, non è nei cieli che ti troveremo…

nella penombra, la luce

albatros900
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giovedì, 07 dicembre 2006

Matilda Mother.
Premessa. Qualche giorno fa, leggendo uno dei blog segnalati nel mio (caracolita), mi sono imbattuto in un post (un bellissimo post, aggiungo) che parlava di ricordi giovanili evocati da una musicassetta dispersa. Ciò di cui sto per parlare, sembrerebbe in effetti ispirato a questa lettura; quindi vorrei solo precisare, per rispetto verso quel post, che l’idea di questo mio capitoletto di vita, è precedente quella lettura, quindi del tutto indipendente da essa. Semplicemente lo rimuginavo da un po’ in testa, e solo ora lo scrivo.
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Parigi, primi anni Novanta. In gita con la mia classe, la penultima sera di permanenza nella città delle Luci, decisi di restarmene in camera d’albergo. Ero giù di corda, se non ricordo male, e avevo preferito isolarmi dal mondo, piuttosto che andare a folleggiare con i miei compagni. Ma non ero solo! Con me c’erano una bottiglietta di gin (non ricordo neppure dove me la fossi procurata) e una musicassetta con una raccolta di canzoni dei Pink Floyd, quelle degli albori, quelle più psichedeliche che avessero fatto. All’epoca, ma anche ora a dire il vero, amavo tantissimo creare compilation di canzoni, scegliendo accuratamente i brani e soprattutto la scaletta. Fondamentale per la buona riuscita della selezione! Nei giorni passati, da buon rockettaro, ero naturalmente andato a “rendere omaggio” a Jim Morrison al Cemetière Père Lachaise. Questo non aveva mancato di amplificare quel desiderio di contatto con un certo tipo di realtà e di musica che mi è sempre stata familiare, fin dalla culla! Ed eccomi allora nella mia cameretta d’hotel, vicino a Place de la Bastille, pronto ad assaltare la mia personale prigione di malinconia, sostenuto da Bacco e Musica, un diabolico novello 14 luglio! E’ strano, sono passati ormai tanti anni, eppure ricordo ancora nitidamente le sensazioni oniriche e “psichedeliche” che quel viaggio musicale e mentale mi diede. Non era semplicemente essere brilli, ma esserlo con la musica sparata nelle orecchie, da solo, al buio. Quella musica. Ogni volta che riascolto quella vecchia cassetta, si affastellano nella mente mille pensieri e suggestioni. Non ho mai smesso di cercare sensazioni forti, che spesso trovo in cose apparentemente banali o “quotidiane”; non ho mai smesso di cercare vibrazioni sensoriali, di andare al fondo di un’emozione, di carpirne l’essenza. Ora che rivado con il ricordo a quell’episodio liceale, penso che questo sia un pericoloso rifugio verso il quale mi dirigo ogni volta che sento troppo ampio il divario tra il tendere alla pienezza di vita, cui aspiro, e soffrire la claustrofobia del reale. Non accontentarsi mai, precipitare da somme vette piuttosto che svolazzare a mezza quota. Qualcuno ha stampato questo marchio nella mia anima, ma chi dice che sia giusto così? Chi dice che sia meglio così?
 
“And then one day: hurray!
another way for the gnomes to say: hurray!
Look at the sky, look at the river
isn't it good
winding finding places to go”
(Pink Floyd, 1967)
albatros900
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temi : ricordi, vita, pink floyd

venerdì, 01 dicembre 2006

Solo per voi.

"Co' pié ristetti

e co' li occhi passai di là

dal fiumicello"

(Dante)

Giunto al simbolico traguardo delle cinquemila visite, voglio dedicare a coloro che tale traguardo hanno permesso, questo post. Devo essere sincero: quando iniziai quest’avventura del blog, i primi tempi le visite erano poche, e sentivo un po’ inutile scrivere cose che nessuno leggeva. Non è questione di narcisismo, è che io penso di avere qualcosa da dire, da comunicare, su cui dibattere ovviamente, e su cui ricevere anche critiche se del caso; ma confrontandomi. Il mio diario personale ce l’ho, da quasi vent’anni, e mi basta quello per le mie “riflessioni intime e segrete”! Questo non lo considero un diario privato, ma uno spazio in cui offrire a chi mi legge spunti di riflessione, stimoli alla curiosità di quello che ci circonda (e quello che ci ha preceduto nella storia), emozioni da provare, se possibile. Sarebbe impossibile ringraziare ognuno dei lettori del mio blog, ognuno di quelli che ha fermato il passo in questo orizzonte. Ma ogni vostra parola non è andata sprecata: è stata custodita, meditata, valorizzata. Anche perché se non ci fossero state quelle vostre, probabilmente non ci sarebbero state le mie. Ringrazio quei bloggers che mi hanno mandato messaggi in notti oscure in cui il mio cuore annaspava; ringrazio chi ha ricevuto i miei auguri in diretta via splinder; ringrazio chi ha viaggiato per incontrarmi e darmi uno spiraglio di luce; ringrazio chi mi ha seguito nel segreto, per poi rivelarsi; ringrazio chi si è rivelato per poi continuare a seguirmi nel segreto; ringrazio chi mi ha accolto nella sua “famiglia” virtuale; ringrazio chi mi ha donato un sorriso; ringrazio chi mi ha dato le “istruzioni” per l’uso per spiccare questo volo virtuale; ringrazio chi mi ha visitato una volta, e chi lo fa ogni giorno (nella migliore delle ipotesi!).

Albatros900 continuerà a volare, sperando che siano ancora tanti i compagni di viaggio; ma sapendo anche l’importanza di proseguire, a volte, soli il viaggio, per poi ritrovarsi.

Ad maiora semper!

spes contra spem

albatros900
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temi : vita, amicizia, emozioni