
Prima di partire.
Ma journée est faite; je quitte l'Europe. L'air marin brûlera mes poumons; les climats perdus me tanneront.
Arthur Rimbaud, Une saison en enfer
Nel frattempo...
Si sta accumulando una serie di post di cui probabilmente non verrò più a capo! Nel frattempo, due parole su una vicenda di attualità. La sparo così, come mi viene. L’amministrazione statunitense non ha gradito il metodo con cui è stata portata a termine la vicenda Mastrogiacomo. L’Italia si inchina alla reprimenda, fingendo di difendere il proprio orgoglio e la propria indipendenza nazionali! Effettivamente, qualsiasi cosa avvenga sul globo terracqueo deve avere la preventiva approvazione degli Stati Uniti d’America. Ed è anche giusto che sia così, che diamine. Sono o non sono i principali esportatori di democrazia mondiale? (Il fatto che in alcuni Stati dell’Unione viga ancora la pena di morte –al pari di alcuni Stati arabi infedeli- è solo un trascurabile dettaglio). Ci siamo appena rallegrati perché una vita umana è stata salvata, ed ecco la bacchettata. “Eh, cari miei, così non si fa eh! Col nemico non si tratta. Una vita umana persa, al limite, è un danno collaterale. Che non accada più”. D’altra parte, la storia recente ci dimostra la coerenza di tale posizione: se andiamo a “contare” (termine orribile: impossibile, peraltro, avere numeri precisi) i morti dall’inizio della guerra in Iraq, non possiamo che constatare: cavoli, ma neanche Saddam Hussein avrebbe saputo far di meglio! Una vera e propria fabbrica di democrazia è stata messa in piedi. Un’immensa piramide di morte, anzi di morti, di ogni popolo, lingua, cultura e nazione. Tutti accomunati da una medesima condizione: quella orizzontale. Molti di loro, non prima di aver svolazzato qua e là, sospinti da efficaci mezzi di distruzione di massa. Per poi posarsi a terra. Quel che ne resta. Frammenti di inutili vite umane. M’importa nulla in che lingua pregano, se pregano, se bestemmiano, se bevono o si astengono. Ah, questa sì è civiltà. Comunista? Antiimperialista? Se indignarsi per lo scarso valore che viene attribuito alle vite umane significa questo, sì: COMUNISTA. ANTIIMPERIALISTA.

μηδὲ νικηθεὶς ἐν οἴκωι καταπεσὼν ὀδύρεο.
ἀλλὰ χαρτοῖσίν τε χαῖρε καὶ κακοῖσιν ἀσχάλα
μὴ λίην· γίνωσκε δ᾽ οἷος ῥυσμὸς ἀνθρώπους ἔχει.
(Archilochos, fr. 128 West)
Straniamento.
Loco d'ogne luce muto
Notte, dama di mistero, avvolgimi, stringimi, schiacciami nel flusso onirico del tuo pulsare. Oscura il mio orizzonte, azzera le mie emozioni, spegni il mio cervello. Tenebre, vi saluto con la spada nel pugno, e il braccio serrato, la testa chinata, per non più vedere, non vedere ora. Notte eterna, che tieni in scacco le vite mortali, forse che anche l’anima morirà stritolata dal tuo vigore cieco? Sangue, cessa adesso il tuo rutilante, abitudinario scorrere. Che tutto si fermi, e regni sovrano il silenzio soltanto. Tutto scompaia, attorno. Dentro. L’energia di vita, riscatto, ribellione: via, fantasmi! Volti, occhi, mani…silenziose presenze, ora mai. Assenze, anzi. Smetti le tue emozioni, odioso cuore.
Marzo.
Di marzo sì vi do una pischiera
d'anguille, trote, lamprede e salmoni,
di dèntici, dalfini e storioni,
d'ogn'altro pesce in tutta la rivera;
con pescatori e navicelle a schiera
e barche, saettìe e galeoni,
le qual ve portino a tutte stagioni
a qual porto vi piace la primera:
che sia fornito de molti palazzi,
d'ogn'altra cosa che ve sie mestero,
e gente v'abbia de tutti sollazzi.
Chiesa non v'abbia mai né monastero;
lassate predicar i preti pazzi,
ch'hanno troppe bugie e poco vero.
(Folgore da San Gimignano)