giovedì, 29 marzo 2007

Quam minimum credula postero!
Oggi compie gli anni un’amica speciale, una mamma speciale. Senza troppi fronzoli, le dedico dei versi di Orazio, opportunamente riadattati. Con l’occasione voglio ringraziarla per questi anni di amicizia, di vicinanza; per le splendide serate a casa sua, offerte a me e a tanti amici. Serate in cui si spazia indefinitamente da Lucrezio al cinema agli argomenti più beceri e indecenti! Il tutto davanti ad una tavola lucullianamente imbandita, dove Bacco la fa da padrone. Serate in cui –si parva licet componere magnis- progettiamo e realizziamo il nostro personale cambiamento del mondo, di quello spicchio di mondo che ci è dato abitare. Alla tua, N, e al gioiello che cresce con te…
Vuota cento bicchieri
Alla salute dell’amica
E prolunga le vigili lucerne fino all’aurora.
Ogni clamore ed ira stiano lontani;
dimentica le cure del giorno.
Interrompi un momento l’inquietudine ansiosa:
prendi i doni di quest’ora lieta
e lascia le cose gravi!
albatros900
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temi : amicizia

lunedì, 26 marzo 2007

Atalante. Primo sibilo.
Il giorno già freme: è ora di salpare! Tra poco tutto quello che ho attorno a me, non ci sarà più. La nave Atalante è pronta per intraprendere il suo viaggio. Ed io sono il suo ospite. Il mozzo ha controllato ogni cosa, il gatto occhieggia dal ponte, il comandante controlla la rotta. Il sibilo della sirena annuncia la partenza. L’aria è quieta, la corrente è nostra alleata. Allez! On y va! L’orizzonte del nostro sguardo saranno le rive di questo fiume. E più in là ancora. I paesi adagiati sulle sponde ci offriranno quel po’ di svago di cui avremo bisogno. Canteremo le notti di luna crescente; scruteremo le nostre anime, le notti di luna calante. Al mattino nuovi paesaggi, nuovi passaggi. Certi dell’andare, incerti della rotta –diamine, che non lo sappia il comandante! Sulle ali di una raggiunta libertà, sulla scorta di una raggiante curiosità per il tutto. Toccheremo anche Parigi, certo; e sulle banchine del lungosenna balleremo un altro walzer. La fisarmonica del comandante cullerà i pomeriggi assolati, o i giorni di festa nelle contrade agresti. Il riso dei contadini, le gonne lunghe delle donne, il sorriso libero dei bambini. Noi saremo con tutti, ma nessuno potrà trattenerci. Perché il nostro viaggio porta un po’ più lontano
No, non ci sarà solitudine. Quando una serena malinconia ci abbraccerà, immergeremo le mani nell’acqua. Solcando con esse le onde, l’abbraccio diventerà amplesso. E rideremo di gusto. On y va! Questo presente ci attende.
Atalante
Dedicato a Jean Vigo, cineasta geniale morto all’età di 29 anni.
albatros900
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temi : mare, vita, emozioni, atalante

sabato, 24 marzo 2007

Prima di partire.

Ma journée est faite; je quitte l'Europe. L'air marin brûlera mes poumons; les climats perdus me tanneront.

Arthur Rimbaud, Une saison en enfer

albatros900
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temi : mare, vita

venerdì, 23 marzo 2007

Nel frattempo...

Si sta accumulando una serie di post di cui probabilmente non verrò più a capo! Nel frattempo, due parole su una vicenda di attualità. La sparo così, come mi viene. L’amministrazione statunitense non ha gradito il metodo con cui è stata portata a termine la vicenda Mastrogiacomo. L’Italia si inchina alla reprimenda, fingendo di difendere il proprio orgoglio e la propria indipendenza nazionali! Effettivamente, qualsiasi cosa avvenga sul globo terracqueo deve avere la preventiva approvazione degli Stati Uniti d’America. Ed è anche giusto che sia così, che diamine. Sono o non sono i principali esportatori di democrazia mondiale? (Il fatto che in alcuni Stati dell’Unione viga ancora la pena di morte –al pari di alcuni Stati arabi infedeli- è solo un trascurabile dettaglio). Ci siamo appena rallegrati perché una vita umana è stata salvata, ed ecco la bacchettata. “Eh, cari miei, così non si fa eh! Col nemico non si tratta. Una vita umana persa, al limite, è un danno collaterale. Che non accada più”. D’altra parte, la storia recente ci dimostra la coerenza di tale posizione: se andiamo a “contare” (termine orribile: impossibile, peraltro, avere numeri precisi) i morti dall’inizio della guerra in Iraq, non possiamo che constatare: cavoli, ma neanche Saddam Hussein avrebbe saputo far di meglio! Una vera e propria fabbrica di democrazia è stata messa in piedi. Un’immensa piramide di morte, anzi di morti, di ogni popolo, lingua, cultura e nazione. Tutti accomunati da una medesima condizione: quella orizzontale. Molti di loro, non prima di aver svolazzato qua e là, sospinti da efficaci mezzi di distruzione di massa. Per poi posarsi a terra. Quel che ne resta. Frammenti di inutili vite umane. M’importa nulla in che lingua pregano, se pregano, se bestemmiano, se bevono o si astengono. Ah, questa sì è civiltà. Comunista? Antiimperialista? Se indignarsi per lo scarso valore che viene attribuito alle vite umane significa questo, sì: COMUNISTA. ANTIIMPERIALISTA.

albatros900
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temi : vita

martedì, 20 marzo 2007

On loop...
…ovvero, alcune canzoni che sento spesso in questo periodo. Sottolineo: alcune!
Hurricane, Bob Dylan. Una delle canzoni più belle mai scritte.
Stargazer, Rainbow. Esplosione di adrenalina.
Book of Thel, Bruce Dickinson. La mia parte metal soul! (lui è la voce degli Iron Maiden)
The river, Bruce Springsteen. Gli Stati Uniti selvaggi e proletari.
Dance me to the end of love, Leonard Cohen. Quel fottuto romanticone che sono!
Child in time, Deep Purple. Rigorosamente versione da studio.
Storie, Riccardo Fogli. “Storie. Ferme sulle panchine in attesa di un lieto fine”
White light/white heat, Lou Reed. Energia del rock psichedelico, rigorosamente live.
Out on the weekend, Neil Young. Voce calda, sonorità folk: fanno bene all’anima!
Green is the colour, Pink Floyd. Difficile che manchino nelle mie giornate!
In attesa di avere il tempo per una serie di post che ho in cantiere…
albatros900
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temi : musica

giovedì, 15 marzo 2007

La verità più alta.
"...mi ritrovavo catapultato in un disordine ingenuo e felice, senza gerarchie. Saltava agli occhi questa assoluta mancanza di cortigianeria. Niente lusinghe. Niente adulazioni. Lo so che ai giovani può apparire sentimentale o insignificante, ma tra gli uomini c’era un rispetto, un trattarsi da pari a pari, qualunque fosse il loro stato. Dopo tanti viaggi, resta il comportamento più rivoluzionario che abbia conosciuto”.
(Fabio Stassi, E’ finito il nostro carnevale. In libreria dal 16 marzo 2007).
A tutte le persone che amo, che ho incontrato sul mio cammino, che stanno silenziosamente soffrendo. Loro sanno che non esistono distanze tanto grandi da poterci separare, loro sanno che la mia lotta è soprattutto per loro...
albatros900
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temi : vita, arte, amicizia

martedì, 13 marzo 2007

Albatros in catene.
Sollecitato dall’invito dell’amica Smilla, eccomi alla mia seconda “catena”. Si tratta di rispondere a 8 domande utilizzando canzoni tratte dalla propria collezione musicale. Sembrerebbe facile; invece non lo è affatto. Soprattutto per chi, come me, di musica ne ascolta molta. E molto eterogenea. Comunque ci ho provato, privilegiando la musica italiana solo per comodità dei lettori! In fondo, troverete la lista dei futuri…appestati!
1. Come ti senti oggi? "Tu amor revolucionario te conduce a nueva impresa donde esperan la firmeza de tu brazo libertario" (Hasta siempre, Carlos Puebla)
2. Com’è la tua personalità? "Mi affascina il mistero delle vite che si dipanano lungo la scacchiera di giorni e strade, foto scolorite memoria di vent'anni di una sera.Mi coinvolge l'eterno gocciolare del tempo sopra il viso di un passante e il chiedermi se nei suoi tratti appare l'insulto di una morte o di un amante, il mondo visto con gli occhi asfaltati rincorrendo il balletto delle ore noi che sappiamo dove siamo nati ma non sapremo mai dove si muore. Mi piace rovistare nei ricordi di altre persone, inverni o primavere per perdere o trovare dei raccordi nell'apparente caos di un rigattiere: quadri per cui qualcuno è stato in posa, un canocchiale che ha guardato un punto, un mappamondo, due bijoux, una rosa, ciarpame un tempo bello e ora consunto. oggetti che qualcuno ha forse amato ora giaccion lì, senza padrone, senza funzione, senza storia o stato, nell'intreccio di caso o di ragione. E la mia vita cade in altre vite ed io mi sento solamente un punto lungo la retta lucida di un meccanismo immobile e presunto, tu sei quelli che son venuti prima che in parte hai conosciuto, e quelli dopo che non conoscerai, come una rima vibrante e bella, però senza scopo, non saprai e non sai, questo dolore che vagli fra le maglie di un tuo cribro svanisce un po' nel contemplare un fiore, si scorda fra le pagine di un libro. Perchè non si fa a meno di altre vite anche rubate a pagine che sfogli oziosamente. Siamo gli attori ingenui su una scena di un palcoscenico misterioso e immenso" (Vite, Celentano).
3. La cosa più importante che ti hanno insegnato? "Se tu penserai, se giudicherai da buon borghese, li condannerai a cinquemila anni più le spese. Ma se capirai, se li cercherai fino in fondo se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo" (La città vecchia, De André).
4. Cosa farai nel w.e.? "Respirandoci, guardiamo le campagne che addormenta il sole. Respirandoci, le fresche valli, i boschi e le nascoste viole. Le isole lontane, macchie verdi e il mare, i canti delle genti nuove all'imbrunire" (Respirando, Battisti).
5. Se una sconosciuta ti offre una caramella, cosa fai? "Luna che cosa vuoi che dica io non so recitare ti posso offrire solo un fiore e poi portarti a ballare. Vedrai saremo un po’ felici e forse molto più che amici" (E guardo il mondo da un oblò, Gianni Togni).
6. Cosa vorresti dire a te stesso? "Vivere vivere e restare sempre al vento a vivere.....e sorridere dei guai vivere! È come un comandamento VIVERE...senza perdersi d'animo mai e combattere e lottare contro tutto contro!" (Vivere, Vasco).
7. Cosa vorresti dire a una persona cara? "And I'll dance with you in Vienna, I'll be wearing a river's disguise. The hyacinth wild on my shoulder, my mouth on the dew of your thighs. And I'll bury my soul in a scrapbook, with the photographs there, and the moss. And I'll yield to the flood of your beauty, my cheap violin and my cross. And you'll carry me down on your dancing to the pools that you lift on your wrist. O my love, O my love Take this waltz, take this waltz, it's yours now. It's all that there is" (Take this waltz, Cohen).
8. Dove sta andando la tua vita? "E vola via sopra un vascello fantasma e vola via verso una terra promessa. Moby Dick bada a te se t'innamorerai. E danzerai sopra una stella marina e danzerai colpendo al cuore la luna chi impazzì dietro a te non tornò mai più" (Moby Dick, Banco del Mutuo Soccorso).
E ora, ciò che brucerà alcune amicizie: il passaggio del testimone!
Wil: attendo con ansia le risposte di un musicista/musicologo come te!
Para: mi scuso fin da ora per aver messo due testi stranieri, pur sapendo le tue difficoltà con le lingue straniere ;-)
Arien: ho idea che tu sia una grande ascoltatrice
Queen: non vale la musica strumentale!
Giulia: le risposte vanno date entro un mese, eh!
albatros900
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sabato, 10 marzo 2007

Coming to nowhere.
Tra poche ore intraprenderemo entrambi un lungo viaggio che cambierà nuovamente le nostre distanze. Sono trascorsi molti mesi dacché la notte salutò quel nostro ultimo, ed unico, incontro. Notte d’estate in una città lontana. Ho ricevuto di voi poche notizie da allora, eppure sapete che i nostri spiriti sono vicini. Più ancora delle onde d’Oceano che ci separano, sono le correnti dell’anima a riportarci ogni volta a lambirci, come una risacca mai doma. Che sia una barbara passione, o una virtuosa corrispondenza d’elezione non so dire. E non serve saperlo, non credete? In quest’ora che precede la partenza, guardo la distesa del mare di fronte a me, e vedo un volto familiare delinearsi all’orizzonte.
I lunghi faticosi chilometri che abbiamo davanti, non saranno mai pari alle distanze che già abbiamo colmato nel pensiero reciproco in queste altrettanto lunghe settimane.
Se la speranza verrà meno, un nostro nuovo incontro sarà la stella polare a tracciare la via che ignota ci attende, sotto ignoti cieli, sotto questa incerta realtà che ci avvolge.
Sempre Vostro.
altri tempi
Dinard.
dalla stazione di posta
addì, 11 marzo 1907
albatros900
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giovedì, 08 marzo 2007

da non perdere, per chi è a Roma!
Fabio Stassi
È FINITO IL NOSTRO CARNEVALE
Romanzo
È finito il nostro carnevale è un romanzo picaresco ma anche il canto
dolente alzato a un’epoca ormai conclusa. Il viaggio di Rigoberto Aguyar
Montiel alla rincorsa della coppa Rimet attraversa così tutto
il Novecento, dalla Parigi anni Venti alla Seconda Guerra mondiale, agli
incontri con Orwell, Django Reinhardt, Hemingway e Vinicius de Moraes,
sino alle dittature sudamericane degli anni Settanta, celebrando
al ritmo di bossanova la fine del calcio come branca del romanticismo.
«Gente, rubare la coppa Rimet era uno sberleffo planetario
alla dittatura. Almeno nelle mie intenzioni. E un richiamo
romantico alla resistenza. Volevo scuotere il popolo brasiliano
e mettere in ridicolo le gendarmerie del pianeta. Togliere
le utopie dalle teche e ridargli il significato che avevano perduto».
 
DOMENICA 11 MARZO 2007
Rialto Santambrogio
via S. Ambrogio, 4 • Roma
alle 19,30 aperitivo con l’autore
dalle 21,30 dj set Oleg e Mamed
10 euro ingresso, libro e consumazione
Edizioni minimum fax
albatros900
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temi : vita, arte

lunedì, 05 marzo 2007

"La regola che gli uomini governa".
Come promesso, qualche stralcio di poesia contemporanea!
θυμέ, θύμ᾽ ἀμηχάνοισι κήδεσιν κυκώμενε,
ἄνα δέ, δυσμενέων δ᾽ ἀλέξευ προσβαλὼν ἐναντίον
στέρνον, ἐν δοκοῖσιν ἐχθρῶν πλησίον κατασταθείς
ἀσφαλέως· καὶ μήτε νικῶν ἀμφαδὴν ἀγάλλεο

μηδὲ νικηθεὶς ἐν οἴκωι καταπεσὼν ὀδύρεο.
ἀλλὰ χαρτοῖσίν τε χαῖρε καὶ κακοῖσιν ἀσχάλα
μὴ λίην· γίνωσκε δ᾽ οἷος ῥυσμὸς ἀνθρώπους ἔχει.

(Archilochos, fr. 128 West)

albatros900
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temi : poesia

venerdì, 02 marzo 2007

Straniamento.

Loco d'ogne luce muto

Notte, dama di mistero, avvolgimi, stringimi, schiacciami nel flusso onirico del tuo pulsare. Oscura il mio orizzonte, azzera le mie emozioni, spegni il mio cervello. Tenebre, vi saluto con la spada nel pugno, e il braccio serrato, la testa chinata, per non più vedere, non vedere ora. Notte eterna, che tieni in scacco le vite mortali, forse che anche l’anima morirà stritolata dal tuo vigore cieco? Sangue, cessa adesso il tuo rutilante, abitudinario scorrere. Che tutto si fermi, e regni sovrano il silenzio soltanto. Tutto scompaia, attorno. Dentro. L’energia di vita, riscatto, ribellione: via, fantasmi! Volti, occhi, mani…silenziose presenze, ora mai. Assenze, anzi. Smetti le tue emozioni, odioso cuore.

albatros900
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giovedì, 01 marzo 2007

Marzo.

Di marzo sì vi do una pischiera
d'anguille, trote, lamprede e salmoni,
di dèntici, dalfini e storioni,
d'ogn'altro pesce in tutta la rivera;
con pescatori e navicelle a schiera
e barche, saettìe e galeoni,
le qual ve portino a tutte stagioni
a qual porto vi piace la primera:
che sia fornito de molti palazzi,
d'ogn'altra cosa che ve sie mestero,
e gente v'abbia de tutti sollazzi.
Chiesa non v'abbia mai né monastero;
lassate predicar i preti pazzi,
ch'hanno troppe bugie e poco vero.

(Folgore da San Gimignano)

albatros900
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temi : poesia