lunedì, 28 maggio 2007

Chi è passato di qui poco fa, noterà che è scomparso il mio ultimo post. non si tratta di un intervento censorio...c'è una motivazione profonda che mi ha spinto a rimuoverlo...ma per tutelare l'altrui riservatezza, non posso qui rivelarlo. Scriverò prossimamente qualcos'altro. Salute!

albatros900
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temi : vita

sabato, 26 maggio 2007

QUARK(e) domanda...
Fin dalla sua comparsa sulla terra, l’uomo si è fatto domande, talvolta trovando risposte; il più delle volte non trovandone o, nella migliore delle ipotesi, trovandole sbagliate!
Cominciò Adamo…
“Eva, cara, perché non fai assaggiare pure a me quel frutto che stai avidamente addentando?”…
proseguì Dio…
“Adamo, dove ti sei cacciato?”…
e via via attraverso i secoli, le culture, le razze. Non c’è bipede che non si sia interrogato su quanto lo circondava. Perché dovrei sfuggire io a questa innata tensione?
Ecco, quindi, alcune delle domande esistenziali sorte girando per blog:
-L’avatar di Wil rappresenta lui o Guccini?
-Perché SUM cambia avatar 24 volte al giorno?
-Come fa Damadelsole a lavorare, andando a dormire 3 ore prima di alzarsi?
-Esattamente, a cosa sta dando fuoco Lale nel suo avatar?
-Dove trova Scorpio tutte quelle immagini che creano ilarità in rete?
-Qual è la soluzione dell’enigma di Cosimo?
-Cosa significa Abreast?
-L’immagine dell’avatar di Lilith, è un suo ritratto?
-Perché Vivi ha scelto il suo codice fiscale come nick?
-Cos’è un nabla? E soprattutto: un nabladue?
-Se il primogenito di Riu è un Filosofo (anzi, Il Filosofo), il secondogenito chi è?
-Cosa significa Smillapiffi?
-Qual è il numero esatto di blog di Queen?
-Katana: è lei che ha preso il nome della spada, o la spada ha preso il nome da lei?
-Maura(rock), ha un blog per ogni genere musicale?
-Quanti studenti boccerà tra poco la Profe?
-Dulcis in fundo (@ Para): a cosa è dovuta un’improvvisa morìa di piccioni verificatasi ai primi di Maggio sull’isola d’Elba?
albatros900
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venerdì, 25 maggio 2007

Parafrasando e rovesciando un vecchio detto orientale, che non ho mai amato per il suo cinismo intrinseco:

Quando torni a casa, quando sei in giro, quando parti e quando rientri, ovunque tu sia, qualunque cosa tu stia facendo, manda un sms di gratitudine a una persona cara: lei forse non sa perché la ringrazi, ma tu lo sai.

Un abbraccio stritolante a tutte le persone che mi vogliono bene, e usano ogni mezzo per dimostrarmelo.

albatros900
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temi : vita, amicizia

martedì, 22 maggio 2007

Atalante. Secondo sibilo.
È una giornata di sole, qui a Parigi. Ho preso il metrò a metà mattina…ho fatto un giro delle linee, salendo e scendendo a caso, provando inediti intrecci di percorso. Tanto per riprodurre quello che avviene nella mente. Adoro scendere e salire dai vagoni, in questa città. Ecco, nell’altra carrozza c’è un volto interessante. Scendo e avanzo di una. Abéssés…Porte de Clignancourt…Les Sablons…La Defense. È il primo pomeriggio. Il mio vagare mi ha portato a due passi dalla Sorbonne. Entro a Jardin du Luxembourg. Una frescura allettante mi accoglie. Mi dirigo verso il chioschetto al centro del parco: lì fanno le crepes con il cioccolato fondente. Non la nutella, il cioccolato fondente! Una raffinata banconista mi serve, riceve il denaro e mi offre il resto in monetine da pochi cent. Le ripongo in tasca, deciso a liberarmene alla prima occasione buona. Mi sento allegro. Il giardino pullula di vita. Sono pochi i bambini. È un giardino di adulti, questo. Di amanti, di single in cerca di fortuna, di bohémien o ciò che ne resta. Tutto qui ha un’aura di eleganza, di raffinatezza, non affettata, non snob (non la tollererei in quel caso). Quasi fisiologica. Le donne francesi hanno una classe che non ha pari. E non devono fare alcuno sforzo, perché sembra essere innata in loro. Le sedie di ferro verdi disseminate tra i viali e di fronte ai prati colorati di fiori, vanno a ruba. Ci sono quelle “semplici” e quelle più grandi, con il poggiapiedi. Queste ultime, per una strana regola di distribuzione della comodità, sono appannaggio femminile. Le ragazze siedono con le loro gonne lunghe e leggere, le gambe distese, di cui si intravede qualche lembo di pelle. Leggono, apparentemente rapite dalle pagine, incuranti di quanto si agita attorno. Quasi indifferenti agli sguardi che si posano su di loro invariabilmente. Il vento ristà; ma di tanto in tanto una folata fa ondeggiare gli alberi, e solleva quel discreto velo di mistero che ammanta le grazie parigine. Viene in mente un film di Truffaut…”le gambe delle donne sono compassi che misurano l’armonia dell’universo”…ho lasciato il mio paese, dove tutto deve essere volgarmente disvelato e prostituito, e mi ritrovo circondato dalla sensualità che preferisco. Ad ogni modo, sono indifferente anch’io, come loro. Passeggio per i viali guardandomi attorno, e non lascio che qualcosa possa trattenermi. Che sia uno sguardo, un pensiero, un’emozione. Parigi è una città magica. Mi nutre, senza che nulla debba avvenire, senza che alcuno debba incontrare. Mi fermo ai bordi della vasca rettangolare, l’angolo più buio del parco. E ora resterò qualche momento fermo. Ad aspettare.
albatros900
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temi : vita, atalante

lunedì, 21 maggio 2007

Oggi pomeriggio mi sento piuttosto scaxxato, deluso, scarsissimamente sociale e socievole.

Mi dedico questa canzone. Solo per me.

O minha maconha
Minha torcida
Minha querida
Minha galera
O minha cachoeira
Minha menina
Minha flamenga
Minha capoeira
O minha menina
Minha querida
O minha maloca
Minha larica
Minha cachaça
Minha cadeia
Minha vagabunda
O minha vida
Minha mambembe
Minha ladeira
O minha menina
O minha torcida
Minha flamenga
Minha cadeia
O minha maconha
Minha torcida
Minha querida
Minha galera
Minha vagabunda
Minha mambembe
Minha beleza
Minha copoeira...
O minha menina
Minha torcida
Minha flamenga
Minha cadeia
O minha maconha
Minha torcida
Minha querida
Minha galera...

Manu Chao

albatros900
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venerdì, 18 maggio 2007

Intermezzo.
Devo assolutamente comunicarvi sta cosa. Poco fa è passato in biblioteca un signore che mi fa “Avete qualcosa sul rapporto cinema e musica?”, poi quasi sottovoce parlando a se stesso “Sto scrivendo una cosa su Rapsodia satanica…”, al che gli dico “Ah, splendido film, tra l’altro…”. E lui, con aria incredula “Ah, perché lo conosce?!”. Io: “Ma certo! E poi ci lavora uno dei miei miti cinematografici, Lyda Borelli”. E da lì parte una chiacchierata sul cinema muto (chi mi frequenta sa quanto ne sia appassionato). Gli do qualche -preziosa, dice lui- indicazione per reperire pellicole e quant’altro. Poi mi dice di essere un musicista e professore di cinema. E dice che tornerà a cercarmi. (Sa che probabilmente un’altra occasione così potrà capitargli solo in un ospedale psichiatrico!). Cavoli, che incontri. È un altro capitolo dello STUPORE…il mio film preferito!
albatros900
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temi : cinema

martedì, 15 maggio 2007

Buio in sala.
Si abbassano le luci. Resta solo il debole bagliore di una candela ad illuminare la tastiera del pianoforte sul palco, a sinistra del grande schermo. Con l’inconfondibile ronzio parte la pellicola con i titoli di testa, e con essa l’accompagnamento sonoro del pianista. Gente di domenica. Anno 1929. città: Berlino. Sono “proiettato” in anni lontani, un salto indietro di quasi ottanta anni…perché mai mi sento così familiarmente a mio agio? Scene di vita quotidiana cittadina nel giorno che precede la festa, poi le schermaglie e la gita al parco di due ragazzi e due ragazze. Gli scherzi, i corteggiamenti, gli sguardi non corrisposti con le loro malinconie, il bacio rubato con la sua buona dose di speranza. I volti dei bambini. Ogni volta che vedo dei bambini in un vecchio film muto, mi viene invariabilmente in testa questo pensiero: “che ne sarà, oggi, di quei pargoletti? Dopo 80, 90, forse 100 anni…”
La magia della sala cinematografica è tale che nessuna visione domestica, nessun DVD, potrà mai eguagliare né sostituire. Stasera, poi, l’atmosfera è ancora più realistica perché un Maestro suona al piano, seguendo alla perfezione le fasi del film, proprio come avveniva nei cinematografi di una volta. Nelle scene di folla o nei giochi la musica accelera allegramente, per poi tingersi di malinconia nello sguardo innamorato e disilluso della fanciulla “tradita”. Dall’alba al tramonto, un unico variegato pentagramma di emozioni ed incontri. Illuminati dalla luce fioca di una candela. Berlino, anni Venti. Vuoi fare un giro con me?
albatros900
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temi : cinema

sabato, 12 maggio 2007

Ne abbiamo attraversate di tempeste
e quante prove antiche e dure
ed un aiuto chiaro da un'invisibile carezza
di un custode.

Degna é la vita di colui che è sveglio
ma ancor di più di chi diventa saggio
e alla Sua gioia poi si ricongiunge
sia Lode, Lode all'Inviolato.

E quanti personaggi inutili ho indossato
io e la mia persona quanti ne ha subiti
arido è l'inferno
sterile la sua via.

Quanti miracoli, disegni e ispirazioni...
E poi la sofferenza che ti rende cieco
nelle cadute c'è il perché della Sua Assenza
le nuvole non possono annientare il Sole
e lo sapeva bene Paganini
che il diavolo è mancino e subdolo
e suona il violino.

Battiato, 1993

albatros900
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giovedì, 10 maggio 2007

Il bANTOmat.
Un racconto in più parti, di cui è certa solo la presente, come (quasi) tutto nella vita.
Alb Wil….Wil….Wiiiiiiil. (tra sé) Accidenti, dove si sarà cacciato il pavese chitarrato?
Wil eccomi Alb, ero nell’orto ad innaffiare le piantine di basilico…
Alb Wil ancora con quelle piantine! Ma ti dico che non funzionano…
Wil abbi fiducia, pennuto! Vedrai che al fiorire della bella stagione, accadranno grandi cose.
Alb be, comunque ti chiamavo per darti una notizia S-E-N-S-A-Z-I-O-N-A-L-E!
Wil sputa il rospo!
Alb puah….cra cra cra…ehm, ho scoperto il segreto del nick di Anto!
Wil come?! (strabuzzando gli occhi, e dimenticando momentaneamente di aver lasciato il tubo dell’innaffiamento aperto sopra il basilico)
Alb seguro! Hai presente ANTONELLA1029? Bene, quelle equazioni di Maxwell che avevi utilizzato non erano efficaci! No, la soluzione era molto più semplice…
Wil e sarebbe?… (intanto il basilico comincia a nuotare nell’acqua abbondante)
Alb quel numero misterioso, dal sapore arcaico….
(pausa di suspense, durante la quale i lettori digrignano i denti, tendono le orecchie, stropicciano gli occhi, solleticano parti del corpo ciascuno secondo le proprie fasi ormonali)
…quel numero è il PIN del suo bancomat!!
Foglie di basilico Ohhhhhhhhhhhh
Wil fantastico, Albion! Pensare che ho passato notti e notti insonni a consumarmi con i calcoli, mentre Damadelsole girava per blog dicendo che aveva sonno, Abreast e Profemate si litigavano il commento più mattiniero (la furba profe, all’uopo, aveva anche taroccato l’orologio di splinder), la Benfa buttava giù l’idea per il prossimo romanzo (Assenza di BAsilico, nascondendo in una sillaba il nostalgico riferimento geografico della sua bella), Kata si esercitava nella sua cameretta a pettinare le bambole, Queen in preda a deliri girava per le deserte spiagge salentine fotografando granelli di sabbia – insomma tutte queste notti insonni…per non parlare dei giorni…e la soluzione era così semplice!
Alb (con atteggiamento orientaleggiante, stile Filosofo di Riu) nella semplicità si cela il segreto di ogni complessità apparente! Allora senti qua. La situazione è drammatica: se non si ripianano i conti,  i marchesi e i baresi, rischiamo che i primi non tornino.
Wil
Alb …dobbiamo impadronirci di quel bancomat! Il piano: stasera P.V. si parte per BOh, giunti in città, stando attenti a non farci investire dal SUV di Benfa (ah, i vecchi SUV di una volta, quelli della Para, non ci sono più)…
Wil SUVvia, Albion, non essere così disfattista!
Alb dicevo: una volta che abbiamo l’abboccamento con la Anto…
Wil ?
Alb sì, insomma l’appuntamento, cominciamo a distrarla prospettandole la possibilità di una cena stile orientale (sai che lei ama ‘ste cose un po’ new age), pensavo a quel locale irakeno SUMmita, proprio vicino alle due torri. Vedrai che la tipa comincerà a entrare in fibrillazione…ecco, a quel punto io, lesto come un bradipo, le arpiono la borsetta….rovisto….accidenti, dove sarà il bANTOmat…questo è il trucco…questa è la ciocca di ricci per Kata…qui c’è il rullino per Queen…
(intanto l’acqua dell’orto, dopo aver sommerso le tenere pianticelle di basilico, ha cominciato a invadere la cucina)
…questa è una copia del libro dell’Ale…ah, carino c’è la dedica “Ad Anto145904030, 23 perché l’essenza afrodisiaca contenuta in queste pagine possa rappresentare la SUMma delle sue esperienze d’amore. Con affetto, BENFAgor”…
(intanto Wil) …e quindi, Anto, ti dicevo che Queen ha scelto il nome, ma è indecisa sulla provenienza geografica. Il nome è appunto Manuel…
Anto uhm
Wil …ora sta guardando un po’ di book, anche per farsi un’idea delle possibili alternative…
(intanto Albion rovista sempre più freneticamente nella borsetta della Divina Riccia…anni e anni di apprendistato sui binari della metropolitana di Roma, finalmente trovano il loro senso)…ma qui del bANTOmat non c’è neanche l’ombra…un volantino…che dice? “Sabato 12 maggio al RUINA RUTILANTE di Modena concerto dei MauraMetal. Un appuntamento da far tremare le vene dei polsi. Anzi, taglietevele e accorrete col vostro sangue!”…uno specchiet…ah, questo è per i colleghi, uno specchietto per le allodole…to’, una foglia di basil…OMMIOIDDIO, Wil…hai lasciato aperto il tubo dell’acquaaaaaa
il duà continué...
albatros900
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temi : amicizia

martedì, 08 maggio 2007

Cinque libri.

Un piccolo cappello introduttivo a questo post. Sono stati giorni un po' tempestosi, questi. E non c'entra nulla l'amore. Mi scuso, quindi, per avervi un po' trascurato mentre voi, amici e amiche, impazzavate qui e lì! Vi ringrazio dei sorrisi che mi avete regalato con le vostre folli insinuazioni. Dunque, non sono innamorato. Ma sono disponibile a esserlo!

Detto questo, passiamo al post. Rispondo al cortese invito fattomi da anarcadia: elencare cinque libri che mi hanno segnato.

La Commedia di Dante: il libro dei libri per me. Difficile descrivere cosa ha rappresentato per me. Al liceo l’avevo piuttosto snobbata. Poi la rivelazione! All’università ho avuto modo di seguire il corso di uno dei migliori dentisti, ehm…dantisti italiani, e soprattutto di leggerla integralmente più volte. E’ stata la scoperta di un mondo, non solo letterario, ma esistenziale. Dal dubbio che Dio non esistesse, sono passato al dubbio che esistesse. Con tutte le conseguenze del caso.
Il piccolo principe di Saint-Exupéry: letto e riletto, in italiano e in originale, ha segnato il mio modo di guardare la realtà e gli altri. Il dialogo tra il Principe e la volpe rappresenta molto bene il mio modo di intendere l’amicizia. Il “magico” stupore di fronte al mondo e alla vita. Che lezione!
Il gabbiano Jonathan Livingstone di Bach: non solo perché parla di un collega! Anche questo, come il precedente, è un libro letto da piccolo e rimastomi impresso profondamente. La libertà, il saper pensare fuori dai luoghi comuni e credere che la vita è qualcosa di più del solo “cercare il cibo” per la sopravvivenza.
Il ritratto di Dorian Gray di Wilde: un libro magnetico, affascinante e a suo modo “pericoloso”. L’ho letto in diverse fasi della mia vita e mi ha provocato reazioni sempre differenti, tutte comunque nel segno delle forti emozioni.
Il Decameron di Boccaccio: direi per la sua splendida capacità di proiettarmi in quel mondo di allegre brigate medievali, di convivialità, di magnanimità un po’ perdute attualmente e che esercitano un fascino profondo su di me. Per tutte, la sua metafora di fondo: l’amicizia e l’amore come antidoti alla peste che tutto annienta.
Devo infine sottolineare come sia davvero arduo selezionare cinque libri dai tanti che ho letto nella mia vita fin qui. I libri sono una delle mie passioni, sono anche il mio lavoro e un giorno, spero, saranno la mia via per parlare al mondo! (esagerato!) Non mi resta, dunque, che chiedere perdono a tutti gli altri che non ho nominato, e soprattutto ai loro autori che vivono in essi. E, in qualche modo, in me.
Post illa: non nomino nessuno a proseguire la catena, semplicemente chi vorrà farlo, basta che mi avvisa e andrò a leggerlo.
Post post illa: l'idea dei libri la riciclerò prossimamente per i film...Estote parati!
albatros900
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sabato, 05 maggio 2007

Questo sol m'arde e questo m'innamora!

Dopo le recenti indiscrezioni di questo sabato folle, mi vedo costretto a pubblicare un'istantanea della mia "bella"...

elegante bellezza!

Tu, che m'hai preso il cor...

albatros900
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mercoledì, 02 maggio 2007

Et j'aime aussi...
I mici che fanno le fusa. Il mare in qualsiasi stagione. Sciare su ripidità estreme. Le sorprese (farle e riceverle). Chi ama le sorprese (riceverle). Il virtuale che diventa reale. Ciò che non è del tutto svelato. I pvt. La bustina che compare sul display del cellulare. I Pink Floyd. Avere ancora altre 77x7 vite per realizzare tutti i miei desideri. Le crepes con la nutella. Andare al cine con mio nipote (non sono nonno, sono zio!). I ricordi. Guardare foto. La barca a vela. Sentirmi allegro e non saper perché. I volatili.
albatros900
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