Amici felini.
Per molti anni ho convissuto con i gatti; poi per vari motivi ho dovuto fare a meno della loro domestica compagnia. Ma non ho mai smesso di amarli follemente!
(Per chi dovesse chiedersi come può un albatro amare un felino, seguirà post esplicativo in cui verrà narrata anche questa storia!)
“Il mondo degli animali è fatto di silenzi e balzi. Mi piace vederli distesi a riposare, nel momento in cui riprendono contatto con
Jean Grenier, 2003

Trasparenza e semplicità.
In attesa di poter scrivere i molti post che ho in cantiere (e in testa), ecco a voi, cari ventiquattro lettori, un piccolo haiku di Franco Battiato...
"Seduto sotto un albero a meditare
mi vedevo immobile danzare con il tempo
come un filo d'erba
che si inchina alla brezza di maggio
o alle sue intemperie.
Alla rugiada che si posa sui fiori
quando s'annuncia l'autunno
assomiglio
io che devo svanire
e vorrei
sospendermi nel nulla
ridurmi
e diventare nulla"

A mio nonno D. classe 1904.
Rottamazioni.
La cara amica Riu mi ha coinvolto in una catena nella quale bisogna scegliere un momento della propria vita che si vorrebbe rottamare, sostituendolo con un altro da vivere o rivivere. Premesso che ho dovuto pensare un bel po' a quale momento rottamare -e forse questo è un buon segno- direi che:
rottamo il giorno in cui è morta mia nonna, e lo sostituisco con tutte le sere d'estate in cui, bambino, giocavo con lei a carte in terrazzo, dopo aver annaffiato i tanti fiori che lo abbellivano.
La catena prevede che io passi il testimone ad altri amici, pena una probabile sfiga per i nominati!
Dunque:
Katana: pena l'improvviso divieto di fumare da qui all'eternità.
Para: pena essere chiusa in una stanza con una nidiata di piccioni.
Scorpio: pena la cancellazione di tutte le immagini inserite sui blog.
SUM: pena il prosciugamento di ogni possibile prodotto alcolico a disposizione e l'obbligo di bere in futuro solo acqua ULIVETO (lui sa!).
Legàmi.
Se volessi dipanare
quest'astrusa matassa
dovrei incrociare il tuo sguardo
sconosciuto ancora
o che tale resterà sempre.

Giugno.
Di giugno dovvi una montagnetta
coverta di bellissimi arboscelli,
con trenta ville e dodici castelli,
che sian entorno ad una cittadetta,
ch'abbia nel mezzo una soa fontanetta
e faccia mille rami e fiumicelli,
ferendo per giardin e praticelli
e rinfrescando la menuta erbetta.
Aranci e cedri, dàttili e lumie
e tutte l'altre frutte savorose
empergolate siano per le vie;
e le gente vi sian tutte amorose
e faccianvisi tante cortesie,
ch'a tutto 'l mondo siano graziose.
(Folgore da San Gimignano)
*In attesa di postare la spiegazione della nuova veste di Albatros900, in procinto di partire, vi lascio questi versi a mo' di omaggio e compagnia.