giovedì, 28 giugno 2007

Amici felini.

Per molti anni ho convissuto con i gatti; poi per vari motivi ho dovuto fare a meno della loro domestica compagnia. Ma non ho mai smesso di amarli follemente!

(Per chi dovesse chiedersi come può un albatro amare un felino, seguirà post esplicativo in cui verrà narrata anche questa storia!)

“Il mondo degli animali è fatto di silenzi e balzi. Mi piace vederli distesi a riposare, nel momento in cui riprendono contatto con la Natura, ricevendo in cambio del loro abbandono una linfa che li nutre. Il loro riposo è accurato come il nostro lavoro. Il loro sonno è fiducioso come il nostro primo amore. Sono loro a rinnovare con la massima serietà l’alleanza di Anteo con la Terra. […] Prendendo parte alla battaglia che il mondo dà eternamente a se stesso, il gatto Mouloud non scopre l’illusione che lo fa agire. Gioca e non pensa a guardarsi giocare. Sono io che lo guardo. […] Il loro occhio segue nelle sue proporzioni l’altezza del sole sopra l’orizzonte, sono sulla terra l’immagine vivente del sole. Le loro pupille si dilatano al far della luna piena e si restringono al suo declino. […] Quando nell’infanzia s’è vissuto con animali, è un gran piacere godere di nuovo della loro compagnia”.

Jean Grenier, 2003

chat noir

albatros900
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temi : natura, ricordi

martedì, 26 giugno 2007

Trasparenza e semplicità.

In attesa di poter scrivere i molti post che ho in cantiere (e in testa), ecco a voi, cari ventiquattro lettori, un piccolo haiku di Franco Battiato...

"Seduto sotto un albero a meditare
mi vedevo immobile danzare con il tempo
come un filo d'erba
che si inchina alla brezza di maggio
o alle sue intemperie.

Alla rugiada che si posa sui fiori
quando s'annuncia l'autunno
assomiglio
io che devo svanire
e vorrei
sospendermi nel nulla
ridurmi
e diventare nulla"

trasparenza

albatros900
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temi : musica, emozioni

giovedì, 21 giugno 2007

In alto il cuore!

contro la tempesta

albatros900
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temi : vita

martedì, 19 giugno 2007

In calesse.
Sulle prime sembrava più burbero di mia nonna, eppure mio nonno aveva un cuore d’oro. Ricordo quando partivo, dopo aver trascorso parte dell’estate nella loro casa, apriva la mia manina e ci metteva dentro un po’ di soldini. “Con questi ci compri quello che vuoi!”. Solo più tardi, da grande, potei scoprire quanti sacrifici aveva fatto nella sua vita per aiutare i suoi cari, e anche per quegli spiccioli finiti nelle mie mani di bambino. Veniva dalla campagna, aveva fatto mille lavori, nella sua lunga vita. Dopo la pensione, essendo stato sempre un tipo “operoso”, continuò a lavorare. Il pomeriggio andava in un bar del centro del paese, e serviva ai tavoli i vecchietti (i suoi colleghi!) che giocavano in lunghe interminabili partite a carte. Talvolta nei miei giri in bicicletta, mi fermavo a quel bar e lui mi portava dietro il bancone e mi faceva scegliere il succo di frutta più buono che volevo. Che emozione stare dall’altra parte di quel bancone. Quanto sembrano grandi le cose, da piccoli. Nessun nettare d’ambrosia avrebbe avuto un sapore altrettanto speciale come quel succo di frutta di mio nonno! La sua storia aveva attraversato la guerra, anzi le guerre. Era una storia di povertà e dignità, di fatica e di costruzione. Diverse volte lui e la sua famiglia erano sopravvissuti alle razzìe di cibo e libertà dei soldati tedeschi. La sua storia sapeva di raffiche di mitra, di convogli diretti all’inferno (allora abitavano vicino a uno snodo ferroviario importante del Centro-Italia), di bombardamenti, di carne mangiata due volte l’anno, di lavori più disparati per portare a casa i soldi per la sopravvivenza. E non far mancare nulla alla sua famiglia. E poi c’era l’amore. Si sposarono presto, come usava, i miei nonni. Mia nonna era una splendida ragazza, con due occhi celesti da far girare la testa anche a guardarla in foto. E quel cappellino, che portava spesso, a ripararsi dal sole e per ormai estinto pudore. In età avanzata, ebbe una malattia brutta, ma si riprese in fretta. E continuò, poi, a “sfrecciare” con la sua Fiat Cinquecento. Aveva un debole per i motori. La sua era una tempra d’acciaio, conservata in un cuore tenero come uno stelo d’erba. Mia madre mi racconta che quando era piccola, andavano tutti in gita col calesse. Così voglio immaginarlo ora: su una strada di campagna, canticchiando una vecchia canzone. Come faceva sempre uscendo di casa, per andare a lavorare.
in campagnaA mio nonno D. classe 1904.
18.6.1996
albatros900
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temi : ricordi, vita, emozioni

venerdì, 15 giugno 2007

"He came your way
And when he had to go
There were roses growing in the snow
Silently you'll go to the shadow of your soul
And you know that it was like this before we had to go

You will never see these lights
Glowing in your nights
Until you feel this way

With every moon it is as though you're getting closer to your soul
And then you go alone and with no fear
Then you will know
That it was like this before we had to go
And you will find that you were blind
Until you saw these lights glowing in your nights 
 
You will never see these lights
Glowing in your nights
If you don't know
And there are roses growing in the snow"
Nico
Nico, sacerdotessa del dark. 1969.
albatros900
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temi : musica

giovedì, 14 giugno 2007

Rottamazioni.

La cara amica Riu mi ha coinvolto in una catena nella quale bisogna scegliere un momento della propria vita che si vorrebbe rottamare, sostituendolo con un altro da vivere o rivivere. Premesso che ho dovuto pensare un bel po' a quale momento rottamare -e forse questo è un buon segno- direi che:

rottamo il giorno in cui è morta mia nonna, e lo sostituisco con tutte le sere d'estate in cui, bambino, giocavo con lei a carte in terrazzo, dopo aver annaffiato i tanti fiori che lo abbellivano.

La catena prevede che io passi il testimone ad altri amici, pena una probabile sfiga per i nominati!

Dunque:

Katana: pena l'improvviso divieto di fumare da qui all'eternità.

Para: pena essere chiusa in una stanza con una nidiata di piccioni.

Scorpio: pena la cancellazione di tutte le immagini inserite sui blog.

SUM: pena il prosciugamento di ogni possibile prodotto alcolico a disposizione e l'obbligo di bere in futuro solo acqua ULIVETO (lui sa!).

albatros900
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temi :

martedì, 12 giugno 2007

Legàmi.

Se volessi dipanare

quest'astrusa matassa

dovrei incrociare il tuo sguardo

sconosciuto ancora

o che tale resterà sempre.

albatros900
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temi : poesia

venerdì, 08 giugno 2007

black rose
Wash away the blackness with the silver rain
Don't turn away - don't turn away
Wash away the blackness with the silver rain
Don't turn away - don't try to hide...
Sulphurous and burning, spitting out the sun
The beginning of creation, of the golden one
A window to the west, a blazing star above
In Taurus we begin it and the ladder has begun
Don't try and blame me for your sins
For the sun has burned me black
Your hollow lives - this world in which we live
I throw it back
Four-headed dragon for the four degrees of fire
Purify the insane, bring the solution ever higher
Bring me all the elements, spread them round my head
Bring me mad men's bodies, I will break them all like bread
Don't try and blame me for your sins
For the sun has burned me black
Your hollow lives - this world in which we live
I hurl it back
Don't try and blame me for your sins
For the sun has burned me black
Your hollow lives - this world in which we live
I throw it back
Don't try and blame me for your games
Your games are death
My world is light - the angels fill my eyes
With every breath...
And so we lay
We lay in the same grave
Our chemical wedding day
 And all this vegetable world appeared on my left foot
As a bright sandal, formed immortal of precious stones and gold
I stooped down, and bound it on
To walk forward through eternity...
...a "Jane"
albatros900
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temi : amicizia

mercoledì, 06 giugno 2007

Parte seconda.
"Rinascere, essere capaci di emozioni, lo stesso desiderare di essere amati non configurano un’esistenza completamente umana. Manca ancora la capacità di essere attivi, di tendere deliberatamente la mano all’altro per ottenere calore e affetto, di colmare la distanza tra sé e l’altro, di avvicinarsi e trasformare in intimità la separazione fisica dei corpi, di amare e non semplicemente desiderare di essere amati".
Bruno Bettelheim
*Epigrafe posta all'inizio del cineromanzo citato nel post precedente. Consiglio la visione, e/o la lettura, di quest'opera di Truffaut, in abbinamento con il capolavoro di Arthur Schnitzler, Il ritorno di Casanova.
albatros900
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temi : cinema

martedì, 05 giugno 2007

Parte prima.
"Qualche ora più tardi, mi accingo a lasciare il piccolo appartamento di Bernadette. Rivestendomi noto sul muro la carta geografica plastificata di un’isola sconosciuta.
-E’ un’isola in cui si sono insediate delle donne che vogliono vivere sole, tra di loro, senza uomini, mi spiega Bernadette.
-Sono solo ed esclusivamente donne? Quante sono?
-Non so, forse un centinaio. Ho pensato di andarci anch’io, aggiunge ridendo, ma sarebbe una follia perché in realtà adoro gli uomini!
-Ha accettato così prontamente di cenare con me perché adora gli uomini?
-Non so. Credo debba essere difficile rifiutarle qualcosa. Lei ha un modo speciale di chiedere. Sembra che ne vada della sua vita…in fondo potrebbe essere un’astuzia strategica, il dragueur che non ne ha l’aspetto…il dragueur con l’aria inquieta.
-No, non sono un dragueur, provo orrore per i dragueurs, li trovo deplorevoli".
François Truffaut,
L'uomo che amava le donne. Cineromanzo
albatros900
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temi : cinema

venerdì, 01 giugno 2007

Giugno.
Di giugno dovvi una montagnetta
coverta di bellissimi arboscelli,
con trenta ville e dodici castelli,
che sian entorno ad una cittadetta,
ch'abbia nel mezzo una soa fontanetta
e faccia mille rami e fiumicelli,
ferendo per giardin e praticelli
e rinfrescando la menuta erbetta.
Aranci e cedri, dàttili e lumie
e tutte l'altre frutte savorose
empergolate siano per le vie;
e le gente vi sian tutte amorose
e faccianvisi tante cortesie,

ch'a tutto 'l mondo siano graziose.

(Folgore da San Gimignano)

*In attesa di postare la spiegazione della nuova veste di Albatros900, in procinto di partire, vi lascio questi versi a mo' di omaggio e compagnia.

albatros900
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temi : poesia, amicizia, medioevo