FUORI di testa, DENTRO il cuore.
Un po’ come parlare della vittoria ai Mondiali una settimana dopo: tutti hanno detto, tutti hanno scritto! Per le radio già circola la hit del momento che –ne siamo certi- diventerà il tormentone dell’estate: Alb chiaro. A proposito di etere (e di etero), numerose sono le interviste rilasciate nei giorni scorsi sul Raduno dei Fuori di Testa. Eccone alcune:
su Radio Imola, la Marghetti ha sentenziato: “dopo l’enorme successo riscosso, ho deciso di licenziarmi dall’azienda della Benfa, la Grana-rALE, e cercare fortuna nel mondo dell’editoria; sto già mettendo mano al prossimo libro, “Non voglio più urlare (ho perso la voce)”. Ad un’emittente romana, Nabladue ha dichiarato di voler abbandonare gli interessi legati alla filosofia e alla scienza per buttarsi anima e corpo nel mondo del rock: con un paio di amici ha messo su una band di cover dei Genesis, i Deuteronomion. Nel frattempo, per motivi di marketing, stanno pensando di abbreviare il nome della band in ‘Utero. La sua amica Margherita si è offerta di fare la voce del gruppo, assieme alla vocalist Pralina. Pare che le due abbiano espresso così questa scelta: “Almeno saremo in tournée buona parte dell’anno e non rischieremo di incontrare di nuovo questa banda di matti!”.
Da qualche giorno si sono perse le tracce del musicante padano: secondo il quotidiano locale, “Il randello della Padania”, il chitarrato sarebbe stato risucchiato da un gorgo di vettoriALE, ALBoritmi, seni&coseni, mentre in un disperato tentativo di salvataggio anche la Profemate sarebbe stata trascinata via dai flussi…ehm…dai flutti. Secondo indiscrezioni non conferMATE, quest’ultima si troverebbe ora su un atollo polinesiano, insegnando i rudimenti della MATE agli autoctoni, mentre la sera il pavese offre lezioni di mandolino ai motoctoni e di cetra ai bicictoni, in cambio di….vabbe’, sono fatti suoi, insomma! Diversa e ben più cospicua fortuna hanno avuto invece Damadelsole e Vivy, le quali si sono messe in società: la prima dà lezioni di canto polifonico e fotografia, la seconda è diventata consulente di una grossa azienda nel campo dell’organizzazione di eventi. A lei pare sia stata affidata la gestione della prossima Giornata Mondiale della Bloghentù. Ma la notizia è ancora da confermare.
Quello che è avvenuto nella tre-giorni splinderiana, è ormai affidato alle cronache di penne ben più efficaci della presente (benché lo scrivente pennuto sia). La sera della Vigilia, in quel di Siena, mentre Albion svolazzava qua e là per piazza del Campo edotto dalla Vivy sui segreti del Palio, la Dama rimorchiava il cameriere di un bar irretendolo con l’esca della sua supertecnologica macchina fotogra(beep). Il Giorno del Raduno ha visto l’allegria e l’amicizia spargersi a pioggia per le Cascine fiorentine. Non è mancato il vino (recuperato da Vivy in un viaggio-lampo a casa di SUM, in quel di Sardegna), non sono mancati i dolci grazie alle abili mani della Marghè (mani che si sono prodotte anche in un efficace massaggio alle ali di Albion), né sono mancate le foto grazie alla suddetta Dama, o la musica, grazie al pavese chitarrato, o ancora il canto, grazie a…tutti (anche a Nabla, che è riuscito incredibilmente a cantare nel sonno!). Con abile stratagemma è stato tenuto lontano dal luogo del raduno il caro Scorpio, per evitare che, suo malgrado, dovesse provvedere all’arresto dei partecipanti e l’internamento degli stessi in manicomio. A metà del pomeriggio, la combriccola si è incamminata per un’amena passeggiata di 18 km, con temperatura all’ombra (ma loro stavano al sole) attorno ai 42 gradi; Albion, intanto, strenuamente difendeva la posizione conquistata dai nostri eroi (Zzzzzzzzzzz), sostenuto da Dama e Pralina. Verso il tramonto, quando ormai la luce naturale era ridotta al minimo, si è tentato di fare una foto di gruppo con autoscatto. Dopo circa un’ora di tentativi, con i fuori di testa in preda a crampi e convulsioni, si è deciso che il mondo, per questa volta, avrebbe potuto fare a meno dei loro ritratti…
Sulla via verso il ristorante, Vivy ha vanamente tentato di seminare il prode Nabla, sfrecciando a 180 km/h per le vie di Firenze. La folle corsa ha prodotto qualche piccola destabilizzazione degli astanti: Wil, accomodato sul sedile posteriore della macchina di Margherita (guidata da Nabla), ha fatto voto, in caso di uscita indenne dal percorso, di dedicarsi a vita eremitica con la sola compagnia di un plettro e della Benfa nei giorni festivi (chiamalo scemo!); Profemate ha perso ogni nozione acquisita di matematica ed è rimasta per tutta la sera chiedendo a tutti quelli che incrociava “ma 9x9, farà 81?”; Albion, dopo aver perso quasi l’intero piumaggio, è stato fatto segno di tentativi di rapimento da parte di una rosticceria della zona; Margherita, profe-ita, ha promesso di non bocciare più alcuno studente in vita sua; Damadelsole immortalava tutto questo a colpi di click, finché non ha perso l’uso della parola (in quel preciso istante, per un’arcana combinazione di eventi, sul cielo di Bologna si sono levati fuochi d’artificio e suoni di fanfALE in festa!).
Questi sono i folli che erano fisicamente presenti al raduno; ma voi, amici, sapete che in realtà eravamo molti di più…