venerdì, 21 dicembre 2007

Mai disperare!

Padre nostro, che non sei nei cieli: perché non è lì che ti ho trovato

Sia santificato il tuo nome, ma solo se il prezzo non sono le guerre sante

Non venga il tuo regno: ne abbiamo visti fin troppi su questa terra da quando ci bazzichiamo

Sia fatta la volontà di chi vuole il bene per noi

Come sulla terra mentre vive, così in cielo quando se ne sarà andato

Dacci oggi il nostro pane quotidiano, ma dacci anche calore e amici perché il pane da solo non nutre abbastanza

Annulla i nostri debiti, ricordandoci sempre che c’è qualcuno a cui possiamo a nostra volta annullarli

Sii con noi nella tentazione, spiegandoci anche cosa essa sia

Liberaci dal cinismo, dal rancore, dalla dis-peranza.

Buon Natale a tutti voi, che siete entrati nel mio cuore, e a tutti voi che passerete di qui.

Buon Natale, qualunque sia il vostro credo.

mai disperare!

albatros900
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temi : vita

mercoledì, 19 dicembre 2007

Del lavoro flessibile. Parte prima.

I precari hanno una salute di ferro. Non si ammalano mai.

I precari hanno uno spirito stakanovista. Lavorano anche 50 ore a settimana.

I precari non devono stressarsi a progettare le ferie. Non ce l’hanno.

I precari non devono fare lunghe file in banca a metà dicembre per la tredicesima. Non ce l’hanno.

I precari hanno acquisito un’incredibile capacità di dominio su di sé, un po’ come i fachiri indiani. Riescono a pranzare in 5 minuti. Nei casi più fortunati possono anche saltare questa fastidiosa incombenza.

I precari hanno amore per la varietà. Per guadagnare un solo stipendio devono fare più lavori.

I precari hanno amore per la vanità. Spesso lavorano anche al posto degli impiegati “fissi”.

I precari hanno un incondizionato amore per la conoscenza. Accumulano tirocini, stages, master, volontariati. Nella migliore delle ipotesi a costo zero (per l’azienda).

I precari –solo i più dotati, però- possiedono talvolta il dono dell’ubiquità. Se richiesti, possono trovarsi contemporaneamente in due luoghi. Sono stati accertati solo un paio di casi in tal senso.

I precari hanno un’incomparabile fortuna. Del loro futuro si occupa Lamberto Dini, un giovane rampollo del parlamento.

I precari possono ottenere prestiti o mutui. Purché dimostrino di non averne bisogno.

I precari pagano in anticipo le tasse su soldi che forse non guadagneranno.

I precari hanno un alto senso dello Stato. Non scioperano.

I precari hanno la grazia di vivere quel senso di precarietà sul quale si fonda ogni felicità terrena.

I precari, però, a volte sono felici….quando, al termine di una giornata, si appallottolano sotto il piumino e tutto il mondo resta chiuso là fuori…

albatros900
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temi : vita

lunedì, 17 dicembre 2007

Nel mio cuore c'è un uccello azzurro
che vuole uscire
ma con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani lì dentro, non voglio
che nessuno
ti veda.
Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io gli verso addosso whisky e aspiro
il fumo delle sigarette
e le puttane e i baristi
e i commessi del droghiere
non sanno che
lì dentro
c'è lui.
 
Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io con lui sono inflessibile,
gli dico:
rimani giù, mi vuoi fare andar fuori
di testa?
vuoi mandare all'aria tutto il mio
lavoro?
vuoi far saltare le vendite dei miei libri in
Europa?

nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io sono troppo furbo, lo lascio uscire
solo di notte qualche volta
quando dormono tutti.
gli dico: io lo so che ci sei,
non essere
triste.
poi lo rimetto a posto,
ma lui lì dentro un pochino
canta, mica l'ho fatto davvero
morire,
dormiamo insieme
così
col nostro
patto segreto
ed è così grazioso da
far piangere
un uomo, ma io non
piango, e
voi?
Charles Bukowski
albatros900
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temi : poesia

venerdì, 14 dicembre 2007

Dite la vostra.

Tutti noi, dalla nascita alla morte, siamo al massimo della felicità quando la nostra vita è organizzata come una serie di escursioni, lunghe o brevi, dalla base sicura fornita dalle nostre figure di attaccamento.

Cari miei ventiquattro lettori,

oggi vi sottopongo questa frase dello psicoterapeuta John Bowlby, invitando chi lo vorrà a dire la sua.

albatros900
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giovedì, 13 dicembre 2007

Fiorenza nella cerchia del mio cuor!

E' abitudine dei poeti associare luoghi, climi e stati d'animo stabilendo paralleli tra i primi e gli ultimi. La giornata fiorentina del IV raduno dei Fuori di Testa non potrebbe rientrare in tale prassi. Tanto bigio è stato il tempo atmosferico, quanto luminoso e caldo il clima dentro quella piccola stanzetta affittata per l'occasione. Il numero dei partecipanti è stato superiore ai precedenti, perché si sa che l'essere umano tende alla follia e dove essa si raduna, là accorrono schiere sempre più ampie di adepti. I primi ad arrivare al luogo convenuto sono: la Magnifica Organizzatrice, “codicefiscale” Vivi; Dama con il suo consorte, il quale ha tra le sue virtù certamente quella dell'arditezza essendosi sottoposto a tutto ciò senza essere titolare di un blog; Albion, semplicemente perché -data la sua attitudine alla veglia- è sempre il primo ad arrivare (ma non arriva mai primo); Profe perché abita di fronte al parco! Fervono i preparativi della saletta, mentre Alb si ingegna nella creazione del manifesto del raduno che poi nessuno crederà opera sua. Alla spicciolata la banda di matti si compone e completa: Empty e la sua LadyViolet; Wil, Lilith e Okkirossi; Paruccia e la sua cascata di riccioli arruffati; Angi e Marghé; Patty e Guardiano; Perifabio; Tittidiruolo e Giarre, quest'ultima in fugace visita prima di volare a Chicago perché aveva capito che il raduno era là e aveva già prenotato i biglietti. Il pasto procurato dalla Vivi è come sempre abbondante e squisito, il vino anche. Soprattutto per Empty, il quale decide che questo è il giorno giusto per abbandonare l'astemia, mentre per Wil bisognerà aspettare che scenda con il volatile in terra di Kata. Naturalmente non mancano i dolci della Marghetti, per la preparazione dei quali ha ottenuto una speciale licenza di ferie dalla sua capa, la Benfa. Data la rarità dell'evento, la segretaria si è prodigata nella miglior ricetta possibile, e il risultato si sente! Uno dei momenti più toccanti è stata la lotteria di premi, impreziosita dalla presenza della velina più barbuta che si sia mai vista (Angi); in compenso, però, la velina stessa denotava la curiosa evenienza di essere dotata sia di cervello che di simpatia, entrambi attributi che non erano stati ancora riscontrati negli esemplari apparsi fin qui in TV. Ha destato un certo stupore il fatto che la velina abbia concesso il bacio solamente alle vincitrici (Para e Lilith), limitandosi invece a una fredda stretta di mano nel caso dei vincitori (Giuseppe, Empty, Okki e Alb). Ad un certo punto della lotteria, proprio per beneficiare dell'ambito bacio alle partecipanti, è stato anche tentato un colpo di mano (la cosiddetta “mano morta”) da parte di Perifabio; ma nonostante avesse indossato una vertiginosa minigonna, i peli sulle gambe lo hanno tradito e il suo tentativo è stato abortito, con grave sdegno degli ambienti vaticani. Al termine della lotteria, si è assistito ad un esperimento scientifico molto interessante. Si è cercato di interrompere la circolazione respiratoria e sanguigna dell'albatro mantenendolo tuttavia in vita per una decina di minuti. A tale scopo alcuni Fdt gli hanno regalato lo strumento sul quale sta scrivendo in questo momento. L'esperimento è felicemente riuscito e il soggetto è rimasto privo di respirazione, uso della parola e salivazione azzerata per diversi minuti, producendo nel contempo una certa dose di liquido lacrimale in eccedenza. Ripresosi, per così dire, dallo shock, il pennuto si è precipitato -da notare la contraddizione in termini per un volatile- all'esterno nel parco per raggiungere telefonicamente la sola FdT che non era presente, ovvero la sua fidanzata felsinea. “Sono vevamente felice che sei vimasto felice del vegalo, eva un modo per vedevti sovvideve una volta di più”, queste le pvime...ops, prime parole della Benfa. Non poteva mancare, anche in questo raduno, l'esibizione canora. E' stato riproposto il vecchio classico del raduno romano Amico è, arricchito da un contributo filmato destinato al mercato musicale internazionale. Con il calare delle tenebre il gruppetto dei FuoridiTesta si è un po' assottigliato (manca per esempio il Faro, il coyote più splendido della rete). Ci sarebbe da raccontare ancora della serata da Para, della domenica a spasso per Fiorenza, del ritorno con Vivi, Dama&Giù, Okki. Ma questa è un'altra storia.

(Dedico questo post alla Dama, alla vita che porta nel suo cuore e a quella che porta nel suo grembo).

albatros900
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temi : amicizia

venerdì, 07 dicembre 2007

Ebbrezze.

Ci sono momenti in cui una felicità mi coglie all'improvviso. E mi sento come un prato illuminato dal sole. Libero e leggero come l'aria. Tutto ciò avviene inspiegabilmente. O forse no.

inspiegabilmente

albatros900
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lunedì, 03 dicembre 2007

Waiting for...

In attesa di riuscire a scrivere il post "radunesco", un omaggio a una città che per tanti motivi mi è entrata nel cuore.

ponte vecchio - firenze

albatros900
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temi : vita, amicizia