giovedì, 28 febbraio 2008

Vuoto a perdere.

Quando non si erano ancora diffusi in maniera massicia i supermegaipercentri commerciali, si faceva la spesa al negozio vicino casa –ciò non esclude che si possa avere vicino casa anche un centro commerciale! Spesso erano polverosi alimentari, drogherie piene di prodotti strambi, vinerie con un dubbio senso dell'igiene. Proprio in queste ultime si comprava il vino con le due opzioni: "vuoto a rendere" o "vuoto a perdere". Nel primo dei due casi avevi un piccolo risparmio, se rendevi indietro la bottiglia una volta consumato il contenuto. In pratica un modo per non buttar via del tutto quello che avevi utilizzato.

Io, e i dannati giorni spesi a inseguire vuoti a rendere.

Poi un giorno ti accorgi che al tuo cuore hanno messo la data di scadenza,

che al tuo corpo hanno messo la data di scadenza,

che al tuo entusiasmo nel lavoro hanno messo la data di scadenza,

che ai tuoi propositi hanno messo la data di scadenza.

E allora….

la nuit et la tour

albatros900
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martedì, 26 febbraio 2008

Sulle ali di un leggero pensiero.

vite che si cercanoLift my soul,

don't pull my heart

albatros900
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temi : vita

lunedì, 18 febbraio 2008

Incendio.
non smettere di bruciareLascia accadere ogni cosa: bellezza e terrore.
Andare si deve: nessun affetto è troppo lontano.
Non lasciarti dividere da me.
Vicino è il paese
che chiamano vita.
Dammi un po' di tempo: voglio amare le cose in modo nuovo
e farle degne di te e grandi.
Voglio solo sette giorni, sette
su cui nessuno abbia mai scritto*.
Nah ist das Land,
das sie das Leben nennen
(...das Lieben nennen!)

...A te, fuoco che mi abiti...
albatros900
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temi : vita, emozioni

sabato, 16 febbraio 2008

In due.

Mi perdonerete un'ulteriore incursione nella produzione battistiana?!

Aver paura d'innamorarsi troppo
non disarmarsi per non sciupare tutto
non dire niente per non tradir la mente
è un leggero dolore che però io non so più sopportare.
Non farsi vivo e non telefonare
parlar di tutto per non parlar d'amore
cercar di farsi un po' desiderare è proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori senza fede nei falliti amori
e non studiarsi ubriacarsi di fiducia
per uscirne finalmente fuori
Aver paura di confessare tutto
per il pudore d'innamorarsi troppo
finger che anch'io le altre donne vedo
è un leggero dolor temere di mostrarsi interamente nudo
e soffocare la sana gelosia
e controllarsi, non dirti che sei mia
voler restare e invece andare via è proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori senza fede nei falliti amori
e non studiarsi ubriacarsi di fiducia
per uscirne finalmente fuori.

albatros900
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temi : musica

venerdì, 15 febbraio 2008

Eh, già.

Dove arriva quel cespuglio, la cucina
che avrà il sole di mattina.
Dove arriva il mio berretto
lì la camera da letto,
e in direzione dello stagno
costruiremo il nostro bagno.
Entra pure è la tua casa,
la tua casa fra le rose.
Ora appena prendo il mese,
il primo muro, la tua casa te lo giuro.
Ora siediti qui dove ci sarà il camino
e pensa a quando tutta quella gente
pur passandoci vicino
non vedrà più niente
quella porta non è un sogno
è robusta è di legno.
Non nascondere la mano,
non nascondere il tuo seno
ora non c'è più nessuno,
più nessuno, ora non c'è più nessuno.
Prendo dalla moto il nostro letto
stendo a terra il telo
ora alza gli occhi al cielo e dimmi
quanto mancherà al tramonto
Ci vuol buio a questo punto
voglio farti tenerezza, la tristezza
si dissolve con il fumo.
Resta solo il tuo profumo,il profumo della pelle
lo sfondo delle stelle
e un vago senso di dolore
che scompare col respiro,
col respiro del tuo amore.

(lucio Battisti)

Dal nulla può nascere il tutto. Ma non sempre.

albatros900
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temi : musica

mercoledì, 13 febbraio 2008

Increspature.

Bluegirls come in every size
Some are wise and some otherwise
They got pretty blue eyes
For an hour a man may change
For an hour her face looks strange
Looks strange, looks strange
Marching to the promised land
Where the honey flows and takes you by the hand
Pulls you down on your knees
While you're down a pool appears
The face in the water looks up
And she shakes her head as if to say
That it's the last time you'll look like today
Sail away, away
Ripples never come back
Gone to the other side
Sail away, sail away
The face that launched a thousand ships
Is sinking fast, that happens you know
The water gets below
Seems not very long ago
Lovelier she was than any that I know
Angels never know it's time
To close the book and gracefully decline
The song has found a tale
My, what a jealous pool she is
The face in the water looks up
She shakes her head as if to say
That the bluegirls have all gone away
Sail away, away
Ripples never come back
They've gone to the other side
Look into the pool
Ripples never come back
Dive to the bottom and go to the top
To see where they have gone
Oh, they've gone to the other side.

Come suggerisce il titolo di questa canzone dolce e struggente dei Genesis (Ripples), la vita è fatta di increspature che possono sorprenderci, sommergerci a volte, ma anche rendere più vivi i nostri giorni. Ad un amico incastonato nel mio cuore, in un giorno particolare...

il giardino e la Palma

albatros900
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temi : musica, amicizia

domenica, 10 febbraio 2008

La foto e lo specchio.

Quando il nostro percorso terreno si chiude, cosa ci resta di ciò che è stato? Quale brandello di carne, quale sguardo, quale respiro di chi ha camminato assieme a noi? In un attimo folgorante, ho scoperto che tu sei ancora qui anche nella tua carnalità, e non solo nel pensiero -come sempre è stato da allora.

I miei occhi sono i tuoi occhi. Ti porto dentro di me, nella parte più preziosa che ho. Nella finestra da cui mi affaccio verso il mondo, dal balcone da cui l'albatro vola incontro alla vita, sei scolpita tu per sempre. In una vecchia foto ho riguardato il tuo volto così bello e...quegli occhi! Ho guardato te e ho guardato me, come in un uno specchio. Li hai lasciati a me, per non perderti mai più. Con i tuoi occhi guardo, con i tuoi occhi mi addormento, con i tuoi occhi desidero, con i tuoi occhi piango, con i tuoi occhi sorrido, con i tuoi occhi abbraccio gli altri. La natura ha attraversato le generazioni e ti ha portato dentro di me!

Quando la vastità del cielo atterrirà l'albatro, dovrò ricordare che ci sei tu a guardare dai miei occhi. E tutto sembrerà più leggero, più chiaro, più limpido...come i tuoi occhi puri, del colore di quel cielo. Là dove tu sei.

occhi10 febbraio 1906. A mia nonna P.

albatros900
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temi : vita, emozioni

mercoledì, 06 febbraio 2008

Terrestrità.

Si sente il bisogno, a volte

in quest'autostrada

poco lineare

che è la vita

di fermarsi

almeno un po'

su una piazzola di sosta

the long run

albatros900
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temi : vita

martedì, 05 febbraio 2008

Il Labirinto e i sigilli.

Questa volta non c’entrano i sigilli bergmaniani, né quelli apocalittici. I sigilli di cui parlo sono quelli apposti dall’autorità giudiziaria ad uno storico cineclub della Capitale, il Labirinto. Prassi ordinaria come in ogni situazione di sfratto esecutivo. L’ordine religioso che affittava, da circa trent’anni, i suoi locali ad uso di sala cinematografica ha deciso che al suo posto si poteva investire in attività più remunerative. E così quella sala ha chiuso. Generazioni di cinefili, ma anche di semplici spettatori, sono passate di là; tante emozioni legate alle pellicole proiettate. Cinema di qualità, molto spesso film difficilmente reperibili in altro modo, o comunque impossibili da vedere su grande schermo (non è la stessa cosa vederseli sullo schermo di un portatile). Non ricordo il nome dell’ordine, ma ha poca importanza. Quello che, da credente, mi rattrista profondamente è constatare come spesso nella chiesa si dia uno spazio marginale, se non addirittura nullo, all’arte. Ciò è facilmente riscontrabile osservando le brutture architettoniche che vengono commissionate e realizzate per le nuove chiese. Forse non si pensa più che il bello sia una delle vie che possono suscitare una “tensione” verso il sacro. In epoche passate, come ognuno sa, l’arte era tenuta in grande considerazione come via di elevazione spirituale, e non solo. Chi entri –tanto per fare un paio di esempi fra mille- nella cattedrale di Chartres o ammiri un dipinto del Caravaggio, che sia credente o meno, difficilmente potrà restarne indifferente, o non aver in sé uno spunto che travalichi il solo dato materiale. E questo vale anche per un tempio buddhista o una moschea. L’arte per sua essenza porta a trascendere, in senso letterale. Il godimento estetico e “materiale” si fonde con quello interiore e ciò rappresenta la “magia” artistica, la sua pienezza. Che, in quanto tale, richiama l’essenza del sacro. Sembra che tutto questo spesso –non sempre!- sfugga a chi decide come investire le proprie non scarse risorse nella chiesa. Magari si preferisce partecipare a vuoti dibattiti o ad inaugurazioni di parrucconi o parlare di “valori”, dimenticando che nella pratica quotidiana c’è modo di fornire strumenti molto più efficaci di elevazione. Come per esempio offrire uno spazio cinematografico (non certo gratis, perché l’associazione pagava un affitto mensile, come è giusto, per l’occupazione di quella sala). Le logiche del mercato non lo consentono? Bisogna raschiare il barile più che si può? D’altro canto si può citare l’esempio di un altro cinema parrocchiale che invece offre una programmazione di tutto rispetto, con pellicole di qualità appena uscite dalle sale di prima visione, e tutto questo a soli 3 euro. Quando si vuole, dunque, si può. Idealista? Può essere. Ma dentro la chiesa io, un po’ di ideali ce li vorrei, ad essere sincero. Ideali “concreti”, però. Non parole o proclami. Anche una piccola sala dove abbeverarci di arte e emozioni, andrebbe più che bene…

albatros900
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temi : cinema

domenica, 03 febbraio 2008

La Katana.

Metti un'esplosione di vitalità dirompente. Metti un'amica che s'incaxxa se faccio una cavolata. Metti un'amica che...che s'incavola a fà se ha un blog che si chiama “pensieri, parole e cavolate”?! Metti la voce più sensuale di splinder. Metti una persona che quando ti abbraccia ti fa sentire la forza e il calore. Metti il suo sorriso così dolce, non è credibile che faccia arti marziali! Metti un'amica a cui hai fregato la fidanzata (mo' me mena!). Metti una ragazza che risponde alle mail dopo vari mesi. Metti una scirtura che riconocseresti fra mile. Metti un'amica che adori nonostante sia milanista. Metti un pomeriggio a spasso per Roma. Metti un incontro a piazza Venezia, metti un bacardi al Gianicolo. Metti una lama tagliente come la katana e soffice come una carezza, indelebile come un tattoo...

Ti voglio bene, Katanuzza.

Il tuo Albion.

albatros900
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temi : amicizia

venerdì, 01 febbraio 2008

Saggezza orientale.
E' normale che le cose vadano male.
E' prodigioso quando vanno bene.
(Nichiren Daishonin)

Ringrazio F. per lo spunto di riflessione. Mi ha dato allegria.
albatros900
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