venerdì, 27 giugno 2008

albatros900
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temi : musica

mercoledì, 25 giugno 2008

Un incontro. (Parte prima).

Lasciò trapelare dal suo sguardo un'espressione di desiderio che si era ripromesso di celare finché avesse potuto. Ma lei era troppo attenta per poterla ingannare. E gli era troppo vicina. Le loro lingue trovarono presto la strada per perdersi l'una nell'altra. Tutto il suo corpo era preda come d'una febbre, tanto che a intervalli quasi regolari -se mai una regolarità possa esistere in questi eventi- si staccava dalla sua bocca, la guardava negli occhi e le diceva “Sei proprio tu?”. Lei sorrideva, abbassando leggermente lo sguardo. Ma non troppo. Perché amava sentirsi padrona della situazione. Tuttavia, lo pregava a volte. Già, esattamente: lo pregava. Di sussurrarle la sua passione dietro l'orecchio destro. “Perché proprio il destro?”, chiedeva lui. “Perché tutte queste domande?”, replicava lei. Non restava mai altro che umidità dietro quell'orecchio destro, perché le parole, si sa, le porta via il vento.

Lui amava guardarla camminare restando un poco indietro, ma poiché sapeva quanto lei si schermisse, inventava sempre qualche scusa per mandarla a chiedere un'informazione ad un'edicola, o a comprare un pacchetto di sigarette, rimanendo così distante ad ammirarle le gambe e il sedere. Non sapremo mai se la donna sapesse già tutto questo e, come spesso avviene, lasciasse all'uomo solo l'illusione della vittoria.

Mentre sedevano sul divano, lei sdraiata su un fianco, lui appoggiato sul bordo, le chiese, slacciandosi la camicia “Ti spiace?”. Non rispose neppure, mentre lui si sfilava la camicia bianca. “Ho sempre trovato molto eccitante guardarti a torso nudo, mentre il limite della cintura segna il confine di un regno nascosto”. E con le dita intanto circuì quel limite, sfregandole sul jeans sdrucito. “E' vero, sai? -disse lui. E' come sentirsi disarmato di fronte a te, quasi alla tua mercè (mentre quel limite ancora mi preserva), ed è una sensazione stupenda, questa. Alla mercè di un avversario che non ti farà mai del male”. Lei lo guardò con immensa tenerezza, e prese a baciarlo nuovamente e con veemenza, aggrappandosi quasi al suo corpo. La sua saliva gli riempiva il viso, mentre lui con le mani cercava la cerniera della cinta, sfilandola.

Quando il seno nudo si stagliò davanti ai suoi occhi, disse “Sei proprio tu?”. E presero a ridere fragorosamente. La sua bocca svariava sul corpo di lei, neppure un centimetro lasciò inesplorato. Le gambe, dapprima restie nel gioco dell'amore, si concedevano poi voluttuosamente. E la sua lingua lambiva lo spazio inguinale, dove il calore è più intenso e un sudore appassionato schiude le porte di un paradiso tutto terreno. Lei tremava di eccitazione, mentre il padrone adesso sembrava essere lui. I loro cuori battevano all'unisono. Tuc tuc tuc. “Io ti mangerò l'anima, lo sai. E per riaverla dovrai venire a cercarla dentro di me”. “Nessuna distanza sarà tanto ampia da non poterla colmare. Ma tienila pure, quell'anima. Saprai farne un uso migliore del mio”.

Guardami. Adesso.

albatros900
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temi : lei

domenica, 22 giugno 2008

Albatri e sardine.
verso il mare
Auguri Laiza!
albatros900
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temi : amicizia

mercoledì, 18 giugno 2008

dark visions

Monday has come around again
I'm in the same old place
With the same old faces always watching me
Who knows how long I'll have to stay
Could be a hundred years
Of sweat and tears
At the rate that I get paid

Sometimes I slowly drift away
From all the dull routine
That's with me every day
A fantasy will come to me
Diamonds are what I really need
Think I'll rob a store, escape the law
And live in Italy

Lately my luck has been so bad
You know the roulette wheel's
A crooked deal
I'm loosing all I had

Soon be like a man that's on the run
And live from day to day
Never needing anyone
Play hide and seek
Throughout the week

My life is full of romance

Guess I'll always have to be
Living in a fantasy
That's the way it's got to be
From now on
You think I'm crazy I can see
It's you for you, and me for me
Living in a fantasy
From now on

(Supertramp, 1977)

albatros900
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temi : musica

domenica, 15 giugno 2008

O mia bella Madunina!

(Questo post è scritto in padano maccheronico. Chiedo perdono a tutti i nordisti per le storpiature; d'altra parte, l'ha fatto Folengo con il latino, perché non posso farlo io con il lombardo!? )

Mettum un viaggettìn all'umbra de la Madunina. Ma prima dovum fer un passettìn indrè. Sì, parchè la gita l'è comincià col Coyotin che m'ha portà a spass par l'Appennin. Sem arrivà in un paesin medievale molto carino, indua l'è al sepolcrin sepolcroso da San Colomban (coma capirete, l'è un collega pennuto da l'Albatrin!). Sono millenni che l'è sdraià inscià: l'è forse par quello che ghè un fredd becc, non solo parché l'è un volatile! Superà al pass de non ricordo che, sem andà a Varzi, la patria dal salamin. E inscì al pennutin e al coyotin hanno fatto onore all'ottima tavola!

La domenega l'è al grande rendez-vous: madamoiselle la Sogliolin! La sola e originale sogliolina della rete (non da pesca, neh!). Anca si l'Albin ga vist mia Milan, Sogliolin e Coyotin chiedono a lui di guidarli indrè la tentacolosa rete dal metrò. Passeggium sotto la Madunin, bevum al bevandato e parlum da noi e da altri bloggers e amici. S'appress l'ura dal pranz e cercum un ristorante, indua Albin mangia il più buono zafferano della vita, mentre gli altri due amici pasticciano il pasticciato. Albin voria assolutamente vedere la Sogliolin ca mangia al famusissimo lampunato  Spettacolo! Meraviglia! Al pomeriggio nem al Castello Sforzesco indua ballan la capoeira e le pinkolate, che attirano l'attenziun dal Coyotin: ma quand arrivum da sotto al palco, le pinkolate vanno via e arrivano i ciclettati piroettanti. Ossignur!  Seduti su una panchina, avviene anca l'incontro telefonico tra la botulina biondolata e la botulina lalinata, mentre Coyotin e Albin provano inutilmente a far foto con l'archeocellulare. Più tardi provum con la macchinetta da fototessera: ne esce un'immagine che censuriamo e mai nisuno, oltra num, vedrà! Le risate sono tante. È bello dar volto, espressioni, sorrisi, atteggiamenti alle parole lette. Questo racconto è la prova che anche un albatro e una sogliolina possono legarsi, pur appartenendo al cielo e al mare; e che i pennuti e i coyoti sono nati per essere amici per le piume!

albatros900
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temi : amicizia

domenica, 15 giugno 2008

 
albatros900
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temi : musica

mercoledì, 11 giugno 2008

Il vento è importantissimo. Arriva, spazza e sistema. Non ti arriva addosso perché te lo meriti, né perché ce l'ha con te: passa e basta. E cambia sempre. A me non dispiace l'immobilità, ogni tanto: ma la staticità stagnante è madre di tutte le malattie. E il vento è, e rappresenta, il suo opposto.
(Davide van de Sfroos*)
Anche l'amore è un po' come il vento: arriva (quando arriva...), spazza, sistema. Ah...no, non sistema: incasina!
Cambia sempre.
E, come il vento, è padre di tutte le cure. E' anche vero il contrario, ovviamente...
albatros900
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martedì, 10 giugno 2008

albatros900
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giovedì, 05 giugno 2008

Intermezzo musicale.

albatros900
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temi : musica, pink floyd